Il Tirreno

Cardiopatica lasciata per ore su una sedia

di Anna Cecchini
Cardiopatica lasciata per ore su una sedia

Nuove proteste al pronto soccorso, intervengono i carabinieri per sedare la lite tra i parenti dell’anziana e gli infermieri

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CECINA. Nuove proteste per l'organizzazione del pronto soccorso cittadino. Proteste che sono degenerate in una lite, sedata da una pattuglia dei carabinieri che si trovava nella struttura sanitaria per altri motivi.

Nell'occhio del ciclone, questa volta, il caso di un'anziana che lunedì pomeriggio si è presentata al pronto soccorso con problemi cardiaci, e che per mancanza di posti letto non è stata immediatamente sistemata in un letto. Non solo, sembra che alla donna, in visibile affanno, non sia stata garantita neppure una barella. E che per ore sia stata tenuta su una sedia. Le proteste sono partite intorno alle 21.30, quando i familiari della signora, dopo un pomeriggio di attesa snervante, hanno cominciato a lamentarsi facendo notare come secondo loro alla donna non fossero state garantite tutte le cure del caso. Ne è scaturito un diverbio tra i parenti della paziente e il personale sanitario. Una lite dai toni accesi, durante la quale è emerso che effettivamente nelle ore pomeridiane mancavano posti letto per prendere in carico la malata. Evidente che i familiari hanno insistito perché la parente fosse ricoverata. Tra l'altro la serata al pronto soccorso era già piuttosto movimentata, vista la presenza di svariate persone in attesa.

Alla lite, che in certi momenti è stata piuttosto pesante, hanno assistito anche i carabinieri, che lunedì sera dopo le 21 si trovavano al pronto soccorso per alcune verifiche relative a un incidente stradale avvenuto poco prima. Chiaro che i militari, rendendosi conto che la situazione stava degenerando, sono intervenuti per calmare gli infermieri e i parenti della paziente, che nella tarda serata è stata ricoverata.

Quello che si è verificato lunedì sera è l'ennesimo caso di proteste relative all'organizzazione del reparto di urgenza dell'ospedale cittadino, da tempo nell'occhio del ciclone per l eccessive attese a cui sono costretti i pazienti, ma anche per la gestione dei malati. Un'organizzazione che fa acqua da tutte le parti, come dimostrano anche le continue segnalazioni di disservizi da parte dei cittadini. Il timore è che con l'avvio della stagione turistica, che porta sulla costa migliaia di visitatori, il pronto soccorso vada al collasso come già è avvenuto nelle passate estati. Lo stesso direttore dell'Asl, alcune settimane fa, ha spiegato che per i mesi estivi è previsto un potenziamento dello staff medico della struttura di emergenza, nonostante la difficoltà di trovare medici dell'Estav specializzati in emergenza-urgenza.

L'Asl 6 fa sapere come in verità il caso dell'anziana cardiotapatica fosse tutt'altro che grave. «La signora - fa sapere l'azienda sanitaria- in verità era un caso a bassa urgenza. E oltretutto le sono state praticate le cure del caso: ha avuto quattro visite, tra cui quella del cardiologo, e le è stata applicata la flebo necessaria». Quanto allo stazionamento della malata sulla poltrona l'Asl 6 sostiene che per la patologia da cui era affetta l’anziana stare in poltrona è addirittura più indicate che stare a letto. «Visti i sintomi della signora - fanno sapere da Asl - che aveva problemi cardiaci e soprattutto di respirazione, era meglio che stesse sulla poltrona perché sdraiata avrebbe respirato peggio. Comunque in serata è stata ricoverata in cardiologia».

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