Il Tirreno

ROSIGNANO

Randagi, ecco come prendersi cura di loro

Elisa Pastore
Un randagio in un canile
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Un randagio in un canile

Successo del corso della Pubblica Assistenza

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ROSIGNANO. La maggior parte sono amanti degli animali. Tra loro però qualcuno si è iscritto anche solo per semplice curiosità o perché in passato ha già svolto attività di volontariato. Sono i più di 40 partecipanti al corso organizzato dalla Pubblica assistenza per formare addetti al servizio di recupero dei cani randagi e di animali d'affezione feriti. Un corso gratuito, “Sos Fido”, alla sua prima edizione, al quale hanno preso parte persone di ogni età, dai giovanissimi ai pensionati, la maggior parte dei quali donne. Fasce d'età trasversali unite da una particolare sensibilità verso gli animali. «Sono tutte persone che hanno voglia di capire e soprattutto di fare – ha sottolineato Sara Trivella, aggiungendo – per essere un bravo volontario occorre avere un buon rapporto con i cani o con i gatti ed avere tanta forza di volontà». Partito lo scorso 2 marzo, come ha spiegato il vicepresidente Cristiano Cecchini: «È stato organizzato per la necessità di formare i volontari ma soprattutto di sensibilizzare la popolazione». Soltanto lo scorso anno infatti sono state 187 le richieste d'intervento al gruppo cinofilo. Di queste, 127 sono andate a buon fine mentre 60 si sono risolte spontaneamente. 15 sono invece gli attuali volontari del servizio contro il randagismo anche se spesso vengono affiancati da colleghi che non fanno propriamente parte del gruppo cinofilo della Pubblica assistenza. La necessità comunque di incrementare il loro numero ha portato all'avvio del corso, in prevalenza teorico, tenuto da una veterinaria e da due esperte del settore su argomenti quali l'approccio, il soccorso e le varie tecniche di recupero degli animali feriti. Proprio ieri sera si è tenuta l'ultima lezione presso la sede, in località le Morelline, con Andrea Martinelli, responsabile della gestione associata dei Comuni, e altri vigili urbani circa le attuali normative in vigore. Per domenica 12 aprile è invece in programma l'unica lezione pratica del corso presso il campo di addestramento cinofilo di Rosignano al quale seguirà, il giorno successivo, un test finale di verifica. I partecipanti tra le tante attività, leggeranno i microchip, vedranno come ci si avvicina ad un cane, come si posiziona nella gabbia o come si richiama. Impareranno a conoscere le differenti situazioni alle quali si troveranno davanti acquisendo gli strumenti per saperle gestire al meglio. «La nostra speranza – ha concluso Cecchini – è quella che la maggior parte degli iscritti faccia la domanda per diventare volontario aiutandoci così ad esercitare un importante servizio per tutta la cittadinanza». Un servizio professionale svolto quotidianamente da volontari mossi da una grande passione e da una spiccata sensibilità verso gli amici a quattro zampe.

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