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Caso Parchi As: «È mancata la trasparenza»

SAN VINCENZO. Il Comune di San Vincenzo pagherà 131.000 euro di contributo per il 2015 alla Parchi Val di Cornia Spa, secondo quanto si evince dal contratto di servizio. Assemblea Sanvincenzina (As)...

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SAN VINCENZO. Il Comune di San Vincenzo pagherà 131.000 euro di contributo per il 2015 alla Parchi Val di Cornia Spa, secondo quanto si evince dal contratto di servizio. Assemblea Sanvincenzina (As) parla di scarsa trasparenza e di eccessivo importo.

«La Parchi - dicono i consiglieri di As Paolo Riccucci, Massimo Cionini e Francesco Battini - ha reso noto il bando pubblico per addetti alle informazioni degli uffici turistici di Campiglia, Piombino, San Vincenzo e Suvereto. Rende perplessi che il solo comune di Piombino abbia deliberato il contratto di servizio con la Parchi, secondo cui San Vincenzo si impegna per 131.000 euro. Campiglia paga poco di più. È stata di nuovo ignorata la convenzione tra i comuni che stabilisce un contributo proporzionato al numero dei residenti. Poco importa che l’assessore Roventini dica che il contributo sarà destinato per meno di 100.000 euro alla convenzione e per il resto alla gestione degli uffici turistici, o che l’assessore Bientinesi inviti i giovani a partecipare al bando. Non ci risulta che il consiglio comunale abbia deciso una modifica della convenzione, e non conosciamo il criterio adottato per ripartire il contributo».

Per As, la Parchi è messa in condizione di operare senza strategia e nell’incertezza della propria funzione: «Dei parcheggi di Sterpaia e Baratti, sottratti alla Parchi dal comune di Piombino, non si parla più, nonostante incassassero più di un milione di euro. Prendiamo atto che il contributo è aumentato perché la Parchi è messa in condizione di operare senza strategia di lungo respiro e in un quadro d’incertezza sulla propria funzione». Per As doveva essere il consiglio comunale a decidere delle funzioni della Parchi, dei contenuti della convenzione e dei contributi. «Se le istituzioni avessero da ridire sugli indirizzi strategici della Società – sostengono i tre consiglieri – o sui criteri di ripartizione dei contributi, toccherebbe forse al Presidente Sbrilli garantire gli stipendi ai vincitori del bando e ai dipendenti. Se ha deciso di pubblicare il bando che anticipa la convenzione necessaria a legittimarlo, ancora una volta si è già dato tutto per scontato, come sempre escludendo i consigli comunali e i cittadini dalla discussione».(p.f.)

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