Il Tirreno

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Biomasse nell’ex cantiere nautico

La sede di Terra Energia Ambiente a Poggio Gagliardo
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La sede di Terra Energia Ambiente a Poggio Gagliardo

Montescudaio, a Poggio Gagliardo una centrale energetica che utilizza scarti forestali e i sottoprodotti dell'agricoltura

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MONTESCUDAIO. «Un progetto dall'alto valore simbolico, del quale apprezzo il modo ed il luogo in cui è nato»: sono state queste le parole del Sindaco di Montescudaio al seminario "Convertire biomasse in Syngas" tenutosi il 26 marzo nel salone di Terra Energia Ambiente, la nuova realtà operante a Poggio Gagliardo nei vecchi cantieri della Intermare. Una cooperativa agroforestale che si pone come «esempio di sostenibilità in una zona dove tanto è stato tolto all'ambiente ed ora invece si tenta di restituire attraverso un percorso che coinvolge aziende, mondo dell'università e della ricerca» ha detto Fedeli.

«Il nostro obiettivo - spiega Federico Pennesi - è sviluppare ciò che è attualmente abbandonato ed improduttivo come i boschi, le ramaglie e tutti i sottoprodotti dell'agricoltura». Scarti forestali ed agricoli per produrre Syngas tramite la gassificazione delle biomasse. Energia elettrica e calore attraverso un impianto di cogenerazione che apre la porta alla green economy in una zona industriale ritenuta la sorgente della contaminazione della falda idrica Montescudaio e Cecina. A pochi metri da un'area interessata da un progetto di bonifica, Tea e RenGea Tech hanno dato vita ad un centro di ricerca in cui il 26 marzo i partners di BioPower in Tuscany (Enel, Rjcsoft, Eta, Tea, Fondazione per la Ricerca sulla Combustione, Ingegneria Civile ed industriale di Pisa ed il Centro di Ricerca Interuniversitario in Biomasse) hanno disegnato uno scenario per l'utilizzo integrato ed efficiente della biomassa.

 

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