Sicurezza
Quattromila quintali di legna due progetti di smaltimento
Il bilancio degli alberi abbattuti nella tempesta del 5 marzo: stoccati al Seggio e riutilizzati come cippato Ma il Comune pensa di usare i cipressi di Bolgheri caduti per realizzare opere d’arte e souvenir
CASTAGNETO. Quattromila quintali di legna. Non è un dato buttato lì ma, purtroppo, vista l’entità, il bilancio della violenta tempesta di grecale che si è abbattuta ai primi di marzo sulla Toscana e con particolare violenza sul comune di Castagneto Carducci. I danni sono stati misurati attorno al milione di euro e ancora si lavora per ripristinare la sicurezza stradale e quella nelle zone con piante a rischio, proprio per garantire la pubblica incolumità.
Per questo il comune di Castagneto Carducci ha anche emesso un’ordinanza urgente di abbattimento, con un tempo utile di trenta giorni, rivolta a tutti i proprietari di terreni dove risulti presenza di alberi pericolanti. Tutti i fusti di albero, rami etc sono stati depositati al parcheggio del Seggio e qui sono stati cippati. Mentre per quanto riguarda il materiale misto materiale misto è in corso con Asiu la valutazione per vario smaltimento.
«Abbiamo disposto di trasferire la montagna di resti, dopo la tempesta, al Seggio – spiega il responsabile dell’ufficio tecnico Moreno Fusi - e qui un’azienda agricola si è adoprata per cipparlo sul posto. Questo ha permesso un bel risparmio per i costi di smaltimento e trasporto. Un’ottima iniziativa da parte dell’amministrazione comunale che non ha così impegnato risorse in bilancio e ridotto il possibile inquinamento atmosferico con il viaggio di trasporto».
E dagli altri resti disseminati per il territorio si cerca di promuovere forme di recupero alternative e perché no artistiche. Come per esempio con i cipressi di Bolgheri, sempre dell’amministrazione comunale l’idea di utilizzare i tronchi caduti per realizzare opere d’arte, attraverso un concorso d’idee.
Oppure da alcune pagine dei social, frequentate maggiormente da cittadini e turisti, sono emerse varie idee per il riuso, a scopi di fruizione pubblica, del legno.
Dalla pagina di VisitCastagneto, per esempio; l’amministratore è Marco Maielli, presidente della cooperativa che si occupa del salvataggio per la stagione estiva, è uscita l’idea di usufruire degli enormi pini marini, abbattuti dal vento, per costruire un ponticello sul fiume Seggio, a Marina di Castagneto.
Con il legno avanzato anche dei giochi per i bimbi. Le idee escono da un colloquio tra due sconosciuti, ma sognatori, che, tra il serio e il faceto, espongono le loro tesi.
Tanto che, visto che di sognatori si parla, magari può essere accettato anche il riferimento aulico. E chi, se non Giacomo Leopardi e le sue Operette morali. Un dialogo con alla base i temi cari agli stessi cittadini del comune, reinvestire con i mezzi a disposizione, per migliorare, correggere, solo dove si può.
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