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Pd, Michela Cecchi raccoglie le firme

Pd, Michela Cecchi raccoglie le firme

La psicologa in corsa alle regionali per la Bassa Val di Cecina: «Credo nelle potenzialità della costa»

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ROSIGNANO. Una scelta unitaria, che punta sulle potenzialità della costa. Così definisce la sua candidatura alle regionali per il Pd Michela Cecchi, la psicologa quarantenne (spegnerà 40 candeline a maggio) in corsa per le prossime elezioni in quota Bassa Val di Cecina. Michela Cecchi sta raccogliendo le firme - che dovranno essere consegnate stasera alle 20 - necessarie per ufficializzare le candidature.

Cinque i nomi espressi dalla direzione territoriale guidata da Lorenzo Bacci, tra i quali quello di Michela Cecchi è l’unico a rappresentare la provincia tra Livorno e Piombino. L’ex consigliera comunale di Rosignano è entusiasta. «Penso che sia una bella esperienza - dice -: la mia è una candidatura unitaria espressa da tutta la Bassa Val di Cecina, e io credo molto nelle potenzialità di questo territorio, che ha sempre dato un contributo importante alla Federazione del Pd e alla provincia. Ed ha avuto risultati significativi in Regione».

Il suo è un nome temuto negli ambienti livornesi, perché potrebbe contare sui voti della Bassa Val di Cecina ma anche di Piombino, la città dov’è nata Michela Cecchi e dove vive la sua famiglia. Ma su questo aspetto la giovane psicologa non si esprime. Sottolinea invece l’apporto che tutta la zona, da Rosignano a Castagneto passando per Cecina e Bibbona, le sta dando nella raccolta delle firme.

Dipendente della coop Nuovo Futuro, mamma di un bambino di due anni («Diventare madre - aggiunge - mi ha dato tanta forza e serenità»), Michela Cecchi lavora nel settore scolastico. «Sono fiera di rappresentare una grande realtà sociale come la Nuovo Futuro - dice -, lavorare nelle scuole della provincia mi ha aiutato anche a farmi conoscere oltre a darmi la possibilità di fare un’esperienza trasversale». Cecchi è iscritta al Pd di Rosignano e fa parte dell’assemblea nazionale del partito. Ha alle spalle un’esperienza amministrativa come consigliera comunale, e presidente della commissione Lavori pubblici, nella prima giunta Franchi.

Cecchi esprime parole di apprezzamento per Lia Burgalassi, il cui nome circolava tra le prime ipotesi di candidature, «una persona di grande spessore». E sottolinea il suo «forte senso di appartenenza al partito e al collettivo».

Pensa di potercela fare? «Certo, Livorno è una grande città, ma credo che la mia candidatura possa contare sull’apporto di tutta la zona costiera, una zona importante dal punto di vista economico, con una grande fabbrica e settori di traino come l’agricoltura di qualità e il turismo. Sono convinta che solo puntando su scelte collettive, sul polo della costa, si possano portare avanti idee di sviluppo e di crescita». (m.m.)

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