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Medie Fattori, la preside c’è ma verrà rimossa in estate
Nicoletta Latrofa ricopre l’incarico dal 2012, ma il Consiglio di Stato ha annullato il concorso che lei ha vinto. «Sono amareggiata, ho lavorato con impegno»
ROSIGNANO. È la preside della scuola media Fattori ma in realtà, sulla base di una sentenza del Consiglio di Stato, non potrebbe esserlo. Tanto che resterà in carica fino al 31 agosto, data di scadenza del suo contratto, e dopo non sa cosa accadrà del suo futuro professionale.
Nicoletta Latrofa, dirigente scolastico Della scuola secondaria di primo grado di Rosignano (che riunisce Fattori e Dante) è amareggiata e fortemente delusa. Perché dopo tre anni e mezzo di impegno e professionalità all'interno delle medie rosignanesi, si è sentita dire che quell'incarico non le spettava. «Sono mortificata - spiega la prof Latrofa - dal fatto che passi l'idea che io non mi sono meritata il posto che ho invece non è così. Ho vinto un concorso e ho dimostrato di saper lavorare, risollevando la scuola anche grazie all'amministrazione di Rosignano che non finirò mai di ringraziare per avermi dato la possibilità di costruire un progetto scolastico come io lo sognavo».
Ma veniamo alla vicenda. All'inizio del 2012 Nicoletta Latrofa partecipa al concorso bandito per 112 posti da preside in tutta la Toscana. La prof Latrofa, fino a quel momento docente di lettere al liceo Fermi di Cecina (prima in graduatoria per anzianità lavorativa), passa il concorso e dal settembre di quell'anno assume, l'incarico di preside della scuola media di Rosignano. «Ho scelto questo istituto - dice la prof - perché per me era la ottimale per poter realizzare un importante progetto didattico-formativo».
Già alla fine del 2012 e poi l'anno successivo alcuni prof che avevano perso il concorso cominciano a presentare ricorsi. «Il motivo del contendere - spiega Latrofa - è legato alle dimissioni del presidente della commissione del concorso fatto nel 2012, che il 2 aprile di quell'anno, prima di aver terminato la correzione di tutti gli scritti , si è appunto dimesso. L'Ufficio scolastico regionale ha nominato un sostituto titolato e severe, che ha terminato la correzione e poi gli orali. Sembra però che l'Ufficio scolastico regionale, prima di nominare questo sostituto, non abbia inviato il telegramma previsto agli altri docenti in graduatoria che avrebbero potuto fare la sostituzione».
Un'imperfezione formale, che nei mesi scorsi ha fatto decidere al Consiglio di Stato, come spiega Latrofa, «di far ricorreggere da una nuova commissione quei compiti che erano stati corretti dopo il 2 aprile del 2012, data di dimissioni del primo presidente di commissione. Persone che avevano preso il massimo dei voti sono state buttate fuori e gente che era arrivata ultima è schizzata ai primi posti».
La professoressa Latrofa non ha passato la ricorrezione dello scritto e quindi deve lasciare l'incarico di preside alle medie rosignanesi. «Il mio contratto va fino al 31 agosto - spiega - altrimenti la scuola sarebbe bloccata, senza alcun referente che possa firmare atti e contatti». Ma dal primo settembre Nicoletta Latrofa, preside stimata dalla comunità, sarebbe ipoteticamente senza lavoro. «Se la situazione dovesse trovare conferma - dice - dovrei tornare al liceo Fermi, dove ero prima in graduatoria nel 2012, ma è evidente che il mio posto sarà stato preso da altri». Evidente quanto la prof Latrofa sia mortificata per questa situazione. E promette battaglia legale, insieme ad altri presidi che in tutta la provincia sono nelle sue stesse condizioni.
«Abbiamo già dato mandato a vari avvocati - termina- ci si rende conto del danno provocato alla mia vita? Per tre anni ho dimostrato di saper lavorare. Il posto che occupo non l'ho rubato, oltretutto quando ci hanno assegnato gli incarichi ci hanno fatto fare svariati corsi di formazione pagati con soldi pubblici. Ho 63 anni e adesso cosa devo fare, l'esodata? Questa non è la buona scuola di cui tanto si parla».
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