Il Tirreno

Foce e affluenti più sicuri lavori per 997.000 euro

di Andrea Rocchi

Il consorzio Toscana Costa ha eseguito una parte degli interventi in Val di Cecina Il direttore Benvenuto: «Accordi con gli agricoltori per affidamenti diretti»

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CECINA. Da quando ha ereditato l'ex comprensorio 29, quello della Val di Cecina (90.236 ettari con un reticolo di gestione cresciuto a 1140,53 km), il Consorzio di Bonifica 5 Toscana Costa ha dovuto premere sul pedale dell'acceleratore. Con l'incognita di un territorio nuovo, meno urbanizzato sicuramente rispetto alle Colline Livornesi, ma con diverse criticità. Da febbraio 2014, dunque, c'era da rimboccarsi le maniche e fare in fretta. Lavori indispensabili per la sicurezza idraulica, soprattutto la ripulitura degli alvei di torrenti affluenti del Cecina. Non tutto è stato completato, ma una buona parte - come hanno sottolineato ieri mattina i vertici del consorzio - è stata fatta. Insieme all'Unione Montana.

Ad illustrare gli interventi e gli obiettivi 2015 c'erano, col direttore ingegner Roberto Benvenuto, l'ingegner Roberto Pandolfi, già direttore delle Colline Livornesi e il geometra Mennato Esposito (completa il quadro il quadro l'ingegner Valentina Ciaponi). Proprio Benvenuto, che proviene dall'esperienza del consorzio Alta Maremma, ha sottolineato come di fronte al mutato quadro normativo il consorzio Toscana Costa ha iniziato ad operare concretamente per dare risposte a questo nuovo comprensorio, ricordando che col 30 aprile arriveranno i contributi relativi a due annualità (2013-2014).

Si tratta di circa 17mila avvisi che consentiranno al consorzio di mettere in cassa poco più di 700mila euro. Soldi necessari - hanno spiegato Benvenuto e Pandolfi - per eseguire quei lavori concordati con l'Unione Montana (comuni di Montecatini Vdc, Monteverdi e Pomarance) con la quale, a settembre scorso, è stata siglata una specifica convenzione. Solo per il biennio 2013-2014 erano in cantiere lavori per 997mila euro, 558mila a carico del consorzio il resto spettante all'Unione Montana.

«Oggi - spiega Pandolfi - abbiamo eseguito interventi per circa 262mila euro, mentre l'Unione ha fatto 140mila euro di lavori. Rimangono da eseguire una parte minima, ma possiamo affermare che, sebbene partiti in ritardo per la riorganizzazione normativa, abbiamo recuperato un'annualità».

Il consorzio di bonifica è oggi al lavoro per predisporre il piano di interventi per il 2015 che impegnerà le casse dell'ente per poco più di 600mila euro (400 di competenza di Toscana Costa). "Entro la fine del 2015 - dice Pandolfi - contiamo di aver recuperato tutto il pregresso". Quanto ai lavori già eseguiti, questi hanno interessato sia la foce del fiume Cecina, dalla quale si è partiti, sia i principali affluenti. Così si è provveduto a mettere in sicurezza Poggio Gagliardo, il Fiorino ed altre località come Casino di Terra. «Resta da intervenire su Saline - spiegano - dove ci sono alcune criticità soprattutto nell'area delle scuole».

Lavori che Toscana Costa ha fatto, ripartiti con l'Unione, in gran parte in amministrazione diretta. L'impegno, tuttavia, - lo sottolineava Benvenuto - è tracciare un censimento degli agricoltori per poter procedere ad affidamenti diretti di porzioni di lavori sulla base di quanto viene fatto a livello regionale con convenzioni stipulate con Cia, Coldiretti ed altre associazioni di settore.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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