Sicurezza
Bambina colpita da leucemia corona il suo sogno: principessa per un giorno a Eurodisney
Cecina: la mamma della piccola ci racconta il grande desiderio che la figlia ha potuto realizzare grazie all’associazione di volontariato “Make a wish”
CECINA. “I sogni son desideri” cantava Cenerentola che, nel film prodotto da Walt Disney e uscito nelle sale 1950 , riuscì a diventare principessa. E incontrare una principessa in carne ed ossa, era il sogno di una bambina di sei anni, cecinese, alla quale a soli sei mesi è stata diagnosticata una leucemia linfoblastica. A soddisfare l’incontro avvenuto a Eurodisney la scorsa settimana, è stata l’associazione onlus Make a Whis Italia nata dieci anni fa con lo scopo di soddisfare i desideri di bambini gravemente ammalati per farli sorridere di nuovo. E proprio a Eurodisney la piccola è riuscita a pranzare con alcune “principesse”. È Alessandra, la mamma della bambina, a raccontare la storia della figlia. Un percorso in salita, fatto di dolore, speranza, caparbietà, ma anche di sogni avverati.
«A soli sei mesi a mia figlia fu diagnosticata una leucemia linfoblastica. Da allora ha avuto inizio il terrificante percorso fatto di ospedali, chemio e perfino trapianto del midollo osseo perché questa particolare leucemia porta a recidive». Ma come se tutto ciò non potesse bastare, durante lo straziante percorso, a soli 10 mesi di vita, alla piccola è venuta anche «un’enterite con conseguente resezione di una piccola parte dell’intestino».
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Infine gli immunosoppressori, necessari per combattere la leucemia «ma che le hanno provocato crisi epilettiche. Quando abbiamo riportato a casa nostra figlia, era ridotta quasi allo stato vegetativo». Ma né la bimba né la famiglia ha mai mollato la presa. «La sua vitalità, la sua voglia di vivere e la nostra forza nel non mollare mai, hanno fatto sì che oggi, a sei anni, la bambina che ancora non riesce a parlare, possa camminare». Una vita che, grazie allo sforzo dei genitori e di tutta la famiglia, si avvicina il più possibile alla normalità, tanto che la piccola frequenta anche la scuola materna. È da qui, da quel borsone che accompagna la bambina nei suoi spostamenti, che inizia la storia. Perché sullo zaino, ci sono stampate figure di principesse. «Principesse che mia figlia indicava ogni giorno».
E grazie ad altre mamme e conoscenti «ho saputo dell’associazione Make a Wish alla quale mi sono rivolta scrivendo una lettera e raccontando la storia di mia figlia e chiedendo di soddisfare il suo sogno: farle conoscere una principessa in carne ed ossa». L’associazione si avvale di volontari presenti sul territorio. Ed è stata proprio una di queste, Annalisa Mineccia residente a Vada, che ha contattato la famiglia: «l’associazione si è messa in contatto – prosegue mamma Alessandra – anche con il reparto di onco-ematologia di Pisa anche per sapere se la bambina avesse potuto affrontare un viaggio».
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Quando tutte le informazioni necessarie sono state raccolte «l’associazione ci ha risposto che avevano accettato di prendersi in carico il sogno di mia figlia. Da qui il weekend a Eurodisney. L’associazione si è occupata di tutto – continua Alessandra - ha prenotato e pagato il viaggio in aereo, l’albergo e in più ci è stato consegnato un pocket money».
Ma non solo: l’associazione ha prenotato anche un pranzo con le “principesse” e una colazione, sempre all’interno del villaggio, con i principale personaggi creati da Disney. «Non solo mia figlia era felicissima di aver conosciuto le principesse in carne ed ossa ma, devo dire – ha concluso la mamma - che ha mostrato grande gioia e meraviglia anche per il giro che si è fatta sulle montagne russe. Per tutto questo, per il sorriso di mia figlia che ha vissuto tre giorni diversi uscendo dalla quotidianità e per quello che l’associazione sta facendo per soddisfare i sogni dei tanti bambini ammalati, non posso che ringraziare ». Un sorriso che Make a Wish ha regalato già ad oltre mille bambini.
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