Sicurezza
Solo poche righe e un colpo di pistola
Ha aspettato di essere solo, nelle stanze ancora vuote di quel ristorante che era tutta la sua vita. La domenica mattina del 3 novembre 2013 Roberto Molisse, 68 anni, ha impugnato la sua pistola e si...
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Ha aspettato di essere solo, nelle stanze ancora vuote di quel ristorante che era tutta la sua vita. La domenica mattina del 3 novembre 2013 Roberto Molisse, 68 anni, ha impugnato la sua pistola e si è sparato alla testa. Lo hanno trovato i familiari intorno alle 10,30. Il corpo era in un lago di sangue, nella sala all’ingresso dell’osteria. E sul tavolo un biglietto in cui in poche righe chiariva il perché del suo gesto: annientato da una situazione patrimoniale che non riusciva più a gestire e da cui non vedeva vie d’uscita.
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