Il Tirreno

La Cianciafera deve restare aperta

di Alessandra Bernardeschi
La Cianciafera deve restare aperta

Il Comune si appella a una concessione pubblica ma i nuovi proprietari russi vogliono chiudere il cancello

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ROSIGNANO. A garantire il passaggio pubblico per raggiungere la baia della Cianciafera non c’è solo una concessione siglata dal Comune nel 1982 con gli allora proprietari di villa Godilonda. «Quel passaggio – chiarisce il sindaco Alessandro Franchi – è censito anche nella cartografia del piano strutturale del Regolamento urbanistico. Un piano – continua – che indica chiaramente tutti i passi al mare pubblici da Chioma, confine nord del territorio comunale, fino alla Mazzanta, a sud di Vada».

Il diritto dei cittadini. E dunque, il diritto dei cittadini di raggiungere quella baia incastonata tra Punta Righini e il promontorio di villa Godilonda, dovrà essere garantito. Con l’avvicinarsi delle vacanze di Pasqua e alle porte della stagione estiva 2015 che a Castiglioncello inizia, stagione meteorologica permettendo, a Maggio, si alza l’attenzione dei cittadini verso quel passaggio pubblico, ma su suolo privato, che parte da piazza della Torre ed arriva alla Cianciafera. Soprattutto da quando la società russa, che ha acquistato uno dei complessi più prestigiosi della costa, ha manifestato la volontà, così come ha detto l’assessore all’urbanistica Margherita Pia durante l’ultima assemblea di frazione, di voler chiudere il passo per evitare evidentemente il via vai di turisti all’interno della proprietà. Una storia che si ripete. Pochi anni fa i cittadini si mobilitarono per garantire il mantenimento del passaggio in località le Forbici, poco più a nord della Cianciafera, dopo che vi fu realizzato uno stabilimento balneare.

Il caso delle Forbici. «Anche in quel caso – ha detto Franchi – si tratta di un passaggio pubblico in proprietà privata ma anche nel caso delle Forbici, così come per la Cianciafera, c’è un vincolo che va rispettato». L’amministrazione comunale chiarisce: «Non vogliamo forzare nessuno o aprire alcun contenzioso – dice Franchi – abbiamo chiesto alla proprietà del Godilonda di presentare un proposta alternativa all’attuale passo. Magari potrebbe essere una soluzione migliore rispetto all’attuale. Una proposta che valuteremo. Ma l’obiettivo è quello di garantire un accesso pubblico alla spiaggia. E in tal senso ci siamo sempre mossi. Tant’è che quando il varco di accesso che porta alla baia è stato chiuso, lo abbiamo sempre riaperto».

Oppure un’alternativa. E proprio la scorsa primavera il sindaco, accompagnato da alcuni assessori, scese nella piccola caletta per ripulire la spiaggia prima dell’arrivo dei turisti. Un esempio di educazione civica che visto oggi, potrebbe assumere anche un altro significato. «Non vogliamo assolutamente scontri – conclude Franchi – ma non vogliamo neanche che venga compromesso il diritto dei cittadini ad usufruire di quel tratto di costa demaniale».

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