Il Tirreno

Svaligiata La Dolce Vita e portano via la cassa

Svaligiata La Dolce Vita e portano via la cassa

Il titolare: «Hanno agito in 70 secondi, qui manca l’illuminazione pubblica» Tentato colpo anche dal parrucchiere I Ciompi: «Porta forzata e vetrina rotta»

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CECINA. Oltre agli atti vandalici ai danni del palasport e della piscina, nella notte fra domenica e ieri sono andati a segno un furto e un tentato furto all’interno di alcune attività commerciali della zona.

Un’escalation di episodi che negli ultimi tempi ha messo in allarme i residenti, sempre più intimoriti dalla presenza di ladri in azione sulla costa.

Intanto tra domenica e lunbedì malviventi sono entrati all’interno della pasticceria Dolce Vita, in via Montanara all’altezza della rotatoria dell’ospedale, riuscendo a scardinare la cassa all’interno della quale c’erano almeno 1.500 euro. Non solo, perché nella stessa notte qualcuno ha forzato anche la porta d’ingresso del negozio di parrucchiere I Ciompi, sul versante monte di via Marrucci. E se in questo caso, come spiega uno dei titolari dell’esercizio commerciale, i malviventi dopo aver forzato la porta e rotto il vetro non sono riusciti a entrare, forse intimoriti da alcuni passanti, alla Dolce Vita sono fuggiti con un bottino di una certa entità.

«Sono entrati dall'alto - racconta Alessandro Bianco, uno dei titolari della pasticceria - da una finestra orizzontale sopra alla vetrata che si trova alla destra della porta di ingresso». I ladri hanno agito in un attimo. «Abbiamo visionato le telecamere - spiega ancora Bianco -, le immagini non sono chiarissime ma è evidente che hanno agito in due: uno è rimasto all’esterno a fare da palo e l’altro si è introdotto dalla finestra».

Atterrato su una vetrina, l’uomo ha distrutto in parte i prodotti dolciari in esposizione, e poi si è diretto al bancone. «Ha preso la cassa intera - racconta Bianco -, all’interno della quale c’erano circa 1.500 uro, una parte dell’incasso della giornata. Dalle telecamere è chiaro che ha agito velocemente, in circa settanta secondi ha scardinato la cassa e l’ha portata via. Dai filmati sembra che abbiano agito a volto scoperto e senza guanti». Il furto alla Dolce Vita è andato in scena alle 3 di notte. «Lo sappiamo - termina Bianco - perché a quell’ora è suonato l’allarme che è collegato ai telefoni dei miei genitori, i titolari. Mio padre è arrivato in pochissimo tempo ma ormai era troppo tardi. Ha visto la finestra sopra la vetrina rotta e ha chiamato la polizia, a cui ha presentato denuncia». Bianco sottolinea come la scarsa illuminazione nella zona certo non renda sicura quell’area. «Da due mesi - termina - segnaliamo al Comune che in tutta questa zona non c'è luce. Nel piazzale davanti a noi c’è solo un faretto e anche la rotatoria è al buio».

Un’escalation di furti e atti vandalici che negli ultimi tempi ha messo in allarme l’intera città. Tanto che qualcuno ha pensato a creare l’associazione “Controllo residenti”, ideata da Marco Vollero, un vigilante. L’ipotesi è che gli abitanti delle varie zone si controllino a vicenda. Il progetto prevede l’esistenza di un coordinatore di quartiere, mentre i vari cittadini sono invitati a contattare le forze dell’ordine segnalando auto e persone sospette, in modo da creare una vera e propria rete di sicurezza.

Anna Cecchini

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