Sicurezza
Dinamo Verde, l’impianto brevettato made in Cecina
L’azienda Verde 21 dopo la presentazione a Berlino è pronta alla produzione Un unico sistema che combina la produzione di energia da più fonti rinnovabili
CECINA. Nel nome c’è l’ambizione di ciò che promette. Dinamo Verde è il progetto della macchina che si basa sulla tecnologia multisorgente per produrre energia pulita. A metterla a punto è l’azienda cecinese Verde 21 che prima di presentarla in occasione della fiera Smau di Berlino, la scorsa settimana, ha depositato le richieste di brevetto internazionale per le soluzioni tecnologiche messe a punto. In più c’è la scelta di un approccio “friendly”, di un’estetica dell’impianto che in sé abbia la gradevolezza dell’estetica.
«Siamo riusciti a ottimizzare la produzione simultanea da più fonti attraverso il sistema degli accumuli di energia – dice l’amministratore di Verde 21 Amerigo Della Pina –. Riusciamo a ottenere una produzione ottimale combinando i diversi sistemi che lavorano in sinergia». Multisorgente significa sfruttare in un unico impianto il potenziale energetico che può essere ricavato dal sole, il suolo, l’aria e l’acqua. «Impieghiamo materiali di uso diffuso e tutto, compreso le viti, è made in Italy». E Dinamo Verde è in grado di produrre sia energia elettrica che termica.
Nelle stanze di Verde 21 all’interno del Polo tecnologico Magona, si fa la progettazione e l’assemblaggio. «Per la produzione ci avvaliamo della rete di fornitori con cui collaboriamo negli interventi di riqualificazione energetica di edifici e capannoni», sostiene Della Pina.
A dare forma a Dinamo Verde è l’architetto Francesco Alocco. «La tecnologia non viene nascosta ma è una parte centrale del contesto in cui si inserisce – spiega Della Pina –. Un’estetica che ha anche il valore di un messaggio in positivo per cui crediamo che il macchinario possa trovare spazi all’interno di aziende e in contesti pubblici. Insomma, è come un totem che ha in sé i tratti distintivi dell’innovazione e del rispetto per l’ambiente».
Nell’ipotesi di presentazione Dinamo Verde è collocato nel piazzale del Teatro dell’opera di Firenze. Il macchinario può essere realizzato a moduli. Le cifre non vengono anticipate. «Un impianto dalla potenza di 30 kw termici e 8Kw elettrici in otto anni di esercizio ripaga l’investimento necessario per l’acquisto e l’installazione», dice l’amministratore di Verde 21. I tempi per la realizzazione sono nell’ordine dei tre mesi.
«Tornati da Berlino adesso siamo nella fase delle proposte – sostiene Della Pina –. Entro la fine di quest’anno contiamo di installare il primo macchinario e vorremmo poterlo fare in Toscana. Ma tra tre anni l’obiettivo è di attestarci sulla produzione di una decina di impianti. La cultura green ha sicuramente un potenziale».
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