Attenzione
«Noi pedoni costretti a volare»
Vietato il transito a piedi. I residenti: «Traffico intollerabile e un provvedimento così unico in Europa»
ROSIGNANO. A mandarli su tutte le furie è arrivato quel cartello, pochi giorni fa Annunciato, peraltro. Ma vissuto come l'ennesimo smacco di una vicenda che si trascina da anni, senza soluzioni. Fra mille polemiche, raffiche di interrogazioni in consiglio comunale, dichiarazioni, promesse, petizioni.
Siamo in via Malenchini, più che una strada un vicolo che è diventato una bretella con cui si bypassa il centro di Marittimo per immettersi al campo sportivo. Una delle rarissime eccezioni in ogni Paese moderno di "strada vietata ai pedoni". Perché, in assenza di soluzioni strutturali, l'amministrazione comunale ha pensato bene di scegliere la via meno costosa per risolvere il problema della sicurezza (via Malenchini è stretta eppure è transitata ogni giorno da centinaia di auto, che triplicano in estate): renderla inaccessibile ai pedoni. Col risultato che chi qui vive, da anni, si guarda attorno sbigottito chiedendosi perfino come fare ad uscire di casa. Prigioniero di un "provvedimento senza precedenti". Tutto perché qui le “auto sfrecciano”, gli anziani ed i bambini diventano bersagli di una viabilità forzata.
Ecco perché, in questi giorni, i residenti del quartiere (molti di loro, almeno) hanno costituito un comitato di protesta. Per dire basta, per far sentire la loro voce contro - scrivono in una lettera al giornale - "un divieto unico in tutta Europa" che di fatto equipara "una via centrale della città ad un'autostrada ed una superstrada". Per vedere se qualcosa cambierà.
«La strada non andava fatta lì ma altrove», scrivono. E volendola fare “a tutti i costi lì”, «andava fatta come da principio era stata ideata e come a noi residenti era stato assicurato, cioè una strada di smaltimento traffico per le feste paesane e poi solo per il traffico dei residenti nella frazione di Marittimo perché la larghezza non è regolamentare e per questo non ci sono mai stati fatti i marciapiedi».
Già, i marciapiedi. Questo è un altro capitolo. C’è chi ci ha provato a sollecitare la’amministrazione comunale. Sul caso ci sono state interrogazioni di Forza Italia (Angeli), di Rds. L’11 aprile scorso fu fatto un sopralluogo tra i rappresentanti dei residenti e i rappresentanti del provveditorato interregionale per le opere pubbliche Toscana/Umbria ufficio di Livorno. Dal sopralluogo emersero situazioni di gravi rischi per la sicurezza. Si suggerì l’istituzione di dissuasori. C’è chi avanzo la proposta di marciapiedi sopraelevati. Di fatto tutti erano d’accordo che qualcosa di urgente andava fatto.
Così qualcosa effettivamente si è fatto. Si è chiuso il traffico ai pedoni con l’ordinanza n. 15 del 20 gennaio, scontentando soprattutto i residenti. Che oggi accusano: «Ci dobbiamo sorbire i gas di scarico delle auto. E questa bretella serve soprattutto ai non cittadini di Rosignano che hanno preso il tratto via Gramsci-piazza San Nicola. via Malenchini-via dei Lavoratori come l’unica strada per dirigersi verso il mare e verso il polo industriale Solvay». Una situazione diventata ancora più critica da quando è chiusa la via della Giunca che dalla ss 206 consente l’accesso a Serragrande. Tanti automobilisti salgono a Marittimo dall’Acquabona e poi prendono la famigerata bretella. Senza contare che d’estate, coi bagnanti del Pisano e del Fiorentino che vengono sulla costa, la situazione diventa insopportabile. Da qui la mobilitazione dei residenti, sempre più sul piede di guerra e che si dicono derisi dall”ultimo spregio del Comune al quartiere”. Quel singolare divieto di transito ai pedoni.
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