Il Tirreno

Nuovo Futuro, prima assemblea dei lavoratori

Anna Cecchini
La tipografia della Nuovo Futuro di Rosignano
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La tipografia della Nuovo Futuro di Rosignano

Rosignano, il sindacato riunisce tutti i dipendenti della cooperativa chiedendo il mandato a trattare. Obiettivo: evitare i licenziamenti, riducendo gli orari

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ROSIGNANO. Un’assemblea di tutti i lavoratori per capire il loro punto di vista e ottenere il loro mandato per continuare la trattativa. Dopo il secondo faccia a faccia con i vertici della Nuovo Futuro, i sindacati hanno deciso di riunire tutti i dipendenti della cooperativa e capire insieme a loro come proseguire il confronto con i vertici aziendali. Così lunedì 23 marzo alle 21, nella sala della Pubblica assistenza di Cecina, si terrà la prima assemblea dei lavoratori di Nuovo Futuro dopo l’annuncio choc della coop di aver avviato la procedura di licenziamento per 120 dipendenti.

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Una notizia che ha ovviamente destabilizzato i lavoratori, che tra l’altro finora erano stati riuniti dalla cooperativa soltanto a settori e mai in un’assemblea unica. Ecco che le organizzazioni sindacali dopo l’incontro di ieri con cda e dirigenza aziendale, hanno preparato un volantino per avvisare i lavoratori dell’assemblea di lunedì. «Sono emerse molte ipotesi - taglia corto Barbara Celati, responsabile cooperative della Cgil Fp - che però devono essere lavutate insieme ai dipendenti. Certo il nostro intento, che abbiamo ripetuto al Cda e ai dirigenti, resta quello di salvare tutti i osti di lavoro».

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Il rischio maggiore, lo ricordiamo, è per i lavoratori impegnati nella tipografia e al bar del centro Le Creste, che la cooperativa ha detto di voler chiudere. Oltre a loro, in sofferenza sono i settori legati ai Cup dell’Asl 6 e anche all’ambito che si occupa di pulizie nelle scuole. «Lunedì sera - spiega Carlo Biondi Bendinelli, segretario Fisascat Cisl - ci sembra giusto fare un passaggio con i dipendenti. Dobbiamo capire da loro su cosa sono disposti a trattare e quali sono i punti che ritengono maggiormente importanti». Se il fine ultimo dei sindacati è quello di salvaguardare tutti i posti di lavoro, «sembra che anche da parte dell’azienda non ci sia la reale volontà di tagliare, ma la necessità di rimodulare i contratti».

Una volta che durante l’assemblea unitaria i sindacati avranno capito anche il punto di vista dei lavoratori, «torneremo dall’azienda, per mandare avanti la trattativa». Intanto per il 9 di aprile è in programma l’assemblea di tutti i soci della cooperativa (poco più di 300), che è stata ottenuta anche grazie alla petizione organizzata nei giorni scorsi. I soci infatti hanno sottolineato la necessità di avere chiarezza in merito alla situazione finanziaria della cooperativa e ai progetti futuri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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