Attenzione
Premio Cecina al mondo della scuola
L'Omino di ferro consegnato al preside Di Pietro, riconoscimenti ai due istituti superiori cittadini, all'Agesci e al comandante della stazione dei carabinieri
CECINA. Con la consegna dell’Omino di ferro al professor Luigi Di Pietro, preside del professionale “Marco Polo-Cattaneo”, si sono conclusi i festeggiamenti di San Giuseppe, patrono della città. Il Premio Cecina 2015 va in archivio con i complimenti del sindaco Samuele Lippi e della commissione che ha scelto il vincitore. Ad aprire la serata al teatro De Filippo, il 19 marzo, la filarmonica Mascagni, con un minuto di silenzio chiesto dal primo cittadino per ricordare i gravi fatti di Tunisi.
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In sala, erano presenti anche molti studenti delle scuole superiori. Cinque i riconoscimenti speciali al merito. Nell’ordine: due al al “Marco Polo” per il pluripremiato progetto “DiVino Ricordo scelto per rappresentare l’Italia a livello internazionale a Tallin e per l’indirizzo grafico capace di conquistare un premio nazionale a Pescara, uno al liceo “Enrico Fermi” per avere realizzato un gioco didattico ed educativo sulla Shoah legato al contesto storico e al Giorno della Memoria, uno all’associazione Agisci per i cinquant’anni di attività degli scout e, infine, uno al maresciallo capo dei carabinieri Fabio Pacchini per l’impegno sulla sicurezza.
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“La 32° edizione del premio – ha affermato Pacchini – coincide con i miei 32 anni di servizio nell’Arma, che ringrazio per avermi dato l’opportunità di arrivare fino a qui. Dico inoltre grazie ai miei collaboratori e ai miei superiori, oltre che alla mia amatissima famiglia”. Prima che la filarmonica Mascagni concludesse l’appuntamento con la seconda parte del concerto, il sindaco e il presidente del consiglio comunale Luigi Valori hanno consegnato l’Omino di ferro, il simbolo più prestigioso della nostra città, al preside Di Pietro.
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“Non posso che ringraziare chi ha lavorato con me – ha detto il professore emozionato al microfono – perché se la scuola oggi è un’eccellenza non solo nel nostro territorio è anche merito loro. In questi anni a Cecina ho appreso più di ciò che ho dato, complice però a un istituto avanti rispetto ai tempi”. Di Pietro, prima di un applauso lungo un minuto, ha ricordato che a Cecina ha trovato le condizioni migliori per lavorare e dare il meglio di sé. “I riconoscimenti ai ragazzi delle superiori – ha chiuso Lippi – non sono casuali, perché le loro idee vanno valorizzate. E poi, sono loro la società del futuro”.
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