Il dolore
Sel: «Giù le mani dalla pineta, la strada c’è già»
CECINA. «Cosa significa il collegamento tra il porto, Marina di Cecina e Marina di Bibbona? Non si tratta di una pista ciclabile perchè, come ha sottolineato anche la Forestale - la pista c’è già, ed...
CECINA. «Cosa significa il collegamento tra il porto, Marina di Cecina e Marina di Bibbona? Non si tratta di una pista ciclabile perchè, come ha sottolineato anche la Forestale - la pista c’è già, ed è interna alla pineta. Evidentemente i fini sono altri». E’ quanto affermano Mauro Bini e Giovanni Riccucci di Sel (Sinistra Ecologia e Libertà) Bassa Val di Cecina, che intervengono sul progetto di valorizzazione turistica dei tomboli annunciato dal sindaco Lippi nel corso di un convegno dell’Aics. Progetto già presentato in campagna elettorale e scritto nel programma di Lippi. Proposta che già aveva sollevato polemiche soprattutto dal fronte ambientalista e dalla sinistra, una volta resa pubblica, e che evidentemente torna a far discuterre. Sel è decisamente contraria a questo progetto.
«Si parla di tutela e valorizzazione della pineta - dicono Bini e Ricucci - ma non si capisce di quale tutela si parli visto che la stessa è già demandata al Corpo Forestale. Noi, diversamente da Lippi, diciamo che la pineta semmai va tutelata, a partire dalla lotta al fenomeno dell’erosione. Basta andare a vedere: il mare si sta mangiando una parte della pineta e l’erosione è arrivata fino a Marina di Bibbona. Noi riteniamo che tutto ciò sia legato ai pennelli che sono stati realizzati a Marina di Cecina». Come fronteggiare l’erosione? Sel avanza anche una proposta: «Via della Pineta, che costeggia appunto la pineta, andrebbe eliminata per far posto a nuove piantumazioni per il raddoppio effettivo della pineta». «Oltrettutto - proseguono gli esponenti di Sel - del raddoppio si parla dagli anni ’80, è stato fatto, ma in parte non ha attecchito ed è stato ripreso dalla Forestale».
Insomma, per Sel la strada “cicloturitica”, altro non sarebbe che un primo passo per realizzare investimenti in quest’area che, invece, dovrebbe restare così com’è . «Le ciclabili vanno fatte laddove non sono mai state completate», dice il partito di Sinistra Ecologia e Libertà. Pensiamo a quella mai completata tra la Ladronaia e Palazzo Fiorito per le vicende che tutti conoscono».
Ma Sel più in generale attacca questa amministrazione “per l’uso che fa del territorio”. E prende a riferito l’ultimo allestimento previsto in piazza Carducci. Si tratta di quel parco avventura che è stato presentato nel corso di una conferenza stampa martedì scorso. «E’ vero che piazza Carducci è nota anche come piazza dei bambini - dice Bini - ma noi riteniamo prima di tutto che quella struttura non sia adatta ai più piccoli. E poi anche visivamente è un obbrobrio. Perchè non allestirla nelle aree deputate a parchio gioco o fiere, come via Aldo Moro». Sel conclude: «Riteniamo che prima di consentire l’allestimento di simi attrezzature sarebbe meglio sistemare la piazza prima che i più piccoli vi si facciano male come peraltro è già successo».
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