Attenzione
Nella bufera tra vicini parlano il Comune e anche gli affittuari
ROSIGNANO. «Non è vero che abbiamo danneggiato l’auto di quella famiglia e neppure che abbiamo rotto la loro cassetta della posta». Non ci sta a prendere colpe non sue Thiam Abdoulaye, uno degli...
ROSIGNANO. «Non è vero che abbiamo danneggiato l’auto di quella famiglia e neppure che abbiamo rotto la loro cassetta della posta». Non ci sta a prendere colpe non sue Thiam Abdoulaye, uno degli inquilini al primo piano di una casa sulla via Aurelia a Rosignano. Nei giorni scorsi i proprietari dell’appartamento al piano superiore, tramite le parole della moglie Nathalie Pizzo, avevano detto di essere intenzionati a lasciare l’abitazione e ad andare in affitto a causa di grossi problemi di convivenza con i vicini di casa del piano inferiore. Accusandoli di aver danneggiato la loro auto e la cassetta delle lettera. Non solo, dato che Pizzo aveva insistito per far presente che «l’unità abitativa al primo piano sarebbe dovuta essere una soltanto e invece il proprietario aveva realizzato tre appartamenti tramite un abuso edilizio segnalato a Comune e Asl».
Gli affittuari del primo piano non ci stanno e ribadiscono che «quando è stata danneggiata quell’auto io non ero a Rosignano ma a Brescia e l’altro inquilino ancora non abitava qui, ne abbiamo le prove. Inoltre il signore del piano superiore non ci ha denunciati, perché è evidente che noi non c’entriamo nulla». Anzi i residenti degli appartamenti al primo piano, che sono immigrati, spiegano di «non cercare problemi, semmai è la famiglia di sopra che non ha comportamenti corretti. Noi siamo qui per lavorare e basta».
Oltre agli affittuari, nella vicenda della casa sulla vecchia Aurelia interviene anche l’amministrazione che ripercorre le tappe dell’iter edilizio. «Nel maggio 2012 - si legge in una nota del Comune - a seguito del primo esposto della signora Nathalie Pizzo in merito al presunto frazionamento dell'appartamento sottostante, la Polizia municipale ed i tecnici comunali hanno eseguito gli opportuni accertamenti informando anche il marito della signora. Nel gennaio 2013 è stata trasmessa informativa di reato a carico della proprietà, in quanto dalle verifiche era stato accertato l'avvenuto frazionamento dell'immobile. Nei mesi successivi, rispettando i tempi dettati dalla normativa vigente il Comune ha preso in esame e successivamente respinto la pratica di sanatoria edilizia». L’amministrazione spiega che «nel dicembre 2014 è stato redatto il verbale di inottemperanza, in quanto da un sopralluogo era stato accertato soltanto un parziale ripristino dei luoghi. Nel febbraio 2015 è stata infine predisposta e notificata al proprietario l'ordinanza di demolizione di ufficio. Si tiene a precisare che, sempre nel mese di febbraio, gli uffici preposti hanno scritto alla signora Nathalie Pizzo evidenziando che per gli aspetti di competenza dell'Ufficio edilizia privata erano già state avviate le procedure previste dalla normativa vigente in materia per le opere edilizie abusive».
Per quanto riguarda le questioni segnalate rispetto ai vicini di casa il Comune spiega che «la polizia municipale non ha rilevato specifici problemi di sicurezza per cui l'amministrazione non può intervenire circa la difficile convivenza con gli inquilini».(a.c.)
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