Attenzione
Un consiglio comunale aperto sulla sicurezza in città
La richiesta di Pamela Tovani dopo gli ultimi furti
CECINA. Un consiglio comunale urgente sulla sicurezza. Lo chiede la consigliera di Cecina Civica Pamela Tovani dopo l’ultima ondata di furti in città.
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«Ancora una volta la cronaca dei giornali recita la trama di un film che nessun cittadino vorrebbe mai andare a vedere. Questa volta tre giovani, vestiti da operai, avvisano i proprietari di una palazzina del pericolo di esplosione per una fuga di gas per poi derubare le case lasciate incostudite, questa una delle tante modalità messa in atto. La situazione ha raggiunto livelli di una tale criticità per la nostra cittadinanza che vista l'evoluzione degli eventi, ho ritenuto sia fondamentale e loro diritto, essere informati su cosa si sta facendo per affrontare l'emergenza: da un lato serve conoscere le modalità messe in atto quotidianamente dai malfattori; dall'altro serve informare degli sforzi delle nostre forze dell'ordine per arginare il problema e altresì verificare se ci sono modi e abitudini dei cittadini che possono aiutare ad arginare il fenomeno».
Tovani prosegue: «Ritengo che sia necessario attivarsi tutti, a partire proprio da noi consiglieri perché la percezione della sicurezza a Cecina oggi è a livelli minimi, mentre è altissima la percezione di paura e insicurezza quando rientriamo a casa dove tutti rischiamo di trovare le nostre abitazioni e i nostri più preziosi ricordi personali violati. Il rischio è talmente elevato che a volte le abitazioni sono state prese di mira persino con i proprietari al loro interno».
E chiude: «Vista la sensazione concreta di insicurezza e di allarme ormai diffuso nella popolazione ho chiesto al presidente del consiglio comunale Luigi Valori, di convocare la Conferenza dei capigruppo affinché sia deliberato di fissare urgentemente una adunanza aperta del nostro consiglio nel quale possano intervenire tutti i soggetti utili a portare un contributo per la soluzione del problema, a partire dal Prefetto per arrivare ai comandanti delle varie forze dell'ordine e dell'assessore Caterina Barzi».
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