Il Tirreno

Tennis, giù la veranda della sala e uso della pineta per i concerti

di Anna Cecchini

Le linee guida del bando di gestione del Comune prevedono il restauro architettonico dell’edificio I campi da tennis devono essere coperti in inverno. La gara scade il 13 aprile, c’è grande attesa

2 MINUTI DI LETTURA





CASTIGLIONCELLO. Restauro architettonico dell'edificio storico, con eliminazione di strutture successive all'originaria, e sistemazione dei campi con possibilità di utilizzo anche invernale grazie a coperture mobili. Queste le linee guida che il Comune detta come vincolanti nel bando per la valorizzazione e la gestione dell'area del Tennis club in pineta Marradi. Il bando, che scade il prossimo 13 aprile, è stato pubblicato con l'intenzione da parte dell'amministrazione di individuare una gestione pluriennale, che si impegni anche nella totale riqualificazione del complesso sportivo. Le linee guida del progetto , oltre a ripercorrere la storia della struttura castiglioncellese, spiegano che «la finalità perseguita con la concessione -si legge nel documento - è quella di riqualificare il complesso tennistico mediante una profonda ristrutturazione e una conduzione che favorisca la promozione dell'attività sportiva, ricreativa, turistica e sociale». È evidente che il Tennis dovrà diventare una sorta di punto nodale nell'offerta turistica di pineta Marradi. «La proposta - precisa infatti il documento - dovrà essere volta alla creazione di un complesso tennistico qualificato, ma anche di un punto di incontro e ristoro, sosta e animazione, che permetta la valorizzazione della pineta e ne costituisca l'attrattiva».

Quello che nel documento viene sottolineato è che «la proposta progettuale e di gestione dovrà richiamare, con uno sforzo ideativo, la memoria storica del locale, luogo di incontro di attori, letterati». E ancora, di particolare interesse è che «la proposta di valorizzazione può coinvolgere anche le aree della pineta adiacenti ai locali, che potranno essere attrezzate per intrattenimento come incontri artistico-letterari, piccoli concerti, nel rispetto delle discipline regolanti l'occupazione temporanea del suolo pubblico». A fronte di questa libertà di utilizzo degli spazi verdi intorno al locale, i nuovi gestori non avranno grossi margini di manovra sull'edificio. Il Comune, infatti, pone come condizioni necessarie all'affidamento una serie di punti piuttosto restrittivi. In primis l'esecuzione del restauro architettonico dell'edificio storico. È prevista la rimozione della tenda coperta che attualmente ospita la sala ristorante. Richiesta anche «la riqualificazione dell'area pavimentata lato ovest (verso il mare), anche per possibili utilizzi invernali». Infine viene richiesto «l'adeguamento dimensionale e funzionale anche tramite demolizioni e ricostruzioni dei volumi fuori terra e interrati». Il Comune chiede inoltre di tenere comunque aperto il locale per la prossima estate, e di terminare i lavori entro quella del 2016. Nel caso in cui l'intervento fosse portato avanti a tranche, la prima dovrà essere terminata prima dell'estate 2016, in modo da garantire l'utilizzo del complesso.

Grande attesa, quindi, per il 13 di aprile, quando sarà chiaro quante aziende avranno partecipato alla gara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Prato, il questore chiude una discoteca per 30 giorni dopo una lite (con ferito)

di Redazione Prato