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Sindaco e giunta in un garage il punto sul progetto cava

SAN VINCENZO. “Il Partito informa, sulle posizioni prese inerenti alla riapertura della cava di marmo Broccatello della Gherardesca”. Così recitava il volantino, quasi come uscito dagli anni ‘60,...

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SAN VINCENZO. “Il Partito informa, sulle posizioni prese inerenti alla riapertura della cava di marmo Broccatello della Gherardesca”. Così recitava il volantino, quasi come uscito dagli anni ‘60, con il logo del Pd, della riunione piuttosto affollata svoltasi nel pomeriggio del 16 marzo nel garage di un privato cittadino all’Acquaviva, a San Vincenzo.

Alla riunione in garage del Pd, tuttavia, c’era la giunta al completo, con Massimiliano Roventini nella doppia veste di segretario locale del Pd e assessore. La riunione di partito si è trasformata in un ibrido Pd-amministrazione. In essa, gli amministratori hanno detto che il parere del dirigente Andrea Filippi del 21 luglio 2014, con cui si invitava la Marmi di Maremma Srl (proprietaria dell’area) a firmare una fidejussione a garanzia di eventuali danni al manto stradale, è «decaduto» e sarà «archiviato».

Confermata la nomina di un legale nel ricorso al Tar della proprietà contro il Comune di Castagneto Carducci ( dove la maggioranza si è dichiarata contraria alla riapertura della cava), che vede coinvolto anche il Comune di San Vincenzo come ente contro-interessato. Il sindaco Bandini ha parlato della possibilità di emettere, in futuro, un’ordinanza preventiva di divieto di transito ai camion.

Intanto Aassemblea Sanvincenzina (As) dice che il documento iniziale della maggioranza in consiglio non esprimeva il no alla riapertura delle cave. As e la maggioranza hanno presentato un documento comune contro la riapertura della cava del Broccatello, da cui è scomparso ogni riferimento (presente invece nella mozione originale di As) sul parere dirigenziale del luglio 2014.

Sulla riunione all’Acquaviva, i consiglieri Paolo Riccucci, Massimo Cionini e Francesco Battini dicono che «fatti come questo, oltre a evidenziare l’ambiguità della posizione politica dell’assessore-segretario Roventini, confermano che per gli amministratori c’è differenza tra chi aderisce al partito e chi no. Solo grazie ad As si è potuta votare una posizione effettivamente contraria alla riapertura della cava». E ancora: «C’è chi esprimeva contrarietà solo alle interazioni sul territorio sanvincenzino dovute alla riapertura della cava». As chiede a Bandini di promuovere incontri pubblici aperti a tutti i cittadini sulle varie tematiche importanti per il paese. «Il sindaco preferisce – sostiene As – continuare a informare e confrontarsi solo con gli iscritti del suo partito, venendo meno al suo ruolo ed evitando un franco confronto con chi si schiera con altre liste. Un amministratore è chiamato a rappresentare tutti i cittadini e non solo quelli che lo hanno eletto o che fanno parte del suo stesso partito. Sarebbe gradito – concludono i consiglieri di minoranza – che, come fa il sindaco Parodi a Suvereto, tali incontri venissero promossi dal Comune ed affrontassero le numerose tematiche che stanno a cuore a tanti cittadini».(p.f.)

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