Il Tirreno

Ma sulle modalità non si placa la polemica

Quali criteri sono seguiti per l’assegnazione? E lo chef Vallini propone una rosa di candidate

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BIBBONA. Non si placano i malumori attorno al Premio Bibbona. Si continua a chiedere perché non esiste un regolamento per le nomine e l’assegnazione dei premi. Tra i portavoce della protesta c’è il noto chef del ristorante la Carabaccia, Emanuele Vallini. Che chiede quali sono i criteri seguiti per l’assegnazione del premio e su Facebook stila anche una classifica delle papabili “donne meritevoli” di ricevere il riconoscimento. Facendo qualche passo indietro infatti, dopo le prime perplessità sollevate non solo da Vallini ma anche dal consigliere comunale della lista civica Massimiliano Rugo, che sulla vicenda ha presentato un’interrogazione in consiglio comunale, il sindaco Massimo Fedeli aveva detto che la scelta era caduta su Rita Salvadori perché «per il 2015 c’era la volontà di premiare una donna». E così lo chef Vallini ha fatto una lista di proposte. «È giusto che intorno a questo premio si alzi interesse - scrive sui social - le nostre imprenditrici non sono certo donne che stanno ferme a guardare, e il loro lavoro lo dimostra: valorizzano i prodotti e le eccellenze del territorio, recuperando l’essenza del nostro essere italiani. Dopo investimenti, sacrifici ed anche innovazioni, non si può pensare che ci mettiamo buoni e zitti, che non ci indigniamo un po’ davanti a scelte fatte a tavolino, un così evidente segno della vecchia politica, che non solo non è scomparsa ma che è più viva che mai e ci frena. Quello che ci aspettiamo da coloro che ci governano (a tutti i livelli) è che siano i primi a fornire un esempio del cambiamento necessario per ripartire. Sulla meritocrazia si parla troppo e si agisce poco, la trasparenza secondo me non è un optional e credere che “donne tanto capaci” e noi tutti imprenditori del territorio non ce ne curiamo è un segno di presunzione!» Tra le persone meritevoli citate da Vallini ci sono: Stefania Filiaci dell’agriturismo Nonna Stella; Renata Zegna per il relais Podere le Mezzelune; Valentina Bocelli per Podere Sacchirotti; Gianna Bigazzi per l’azienda agricola il Poggio; azienda agricola Mecherini; Lia e Rita Galli per l’azienda agricola Caprareccia; Edi del Ghianda per agriturismo La Querce; Vilma Romani per l’azienda agricola Valicandolina e Moira Rossi Ciampolini per la Tenuta Gardini.

Divina Vitale

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