Boom di disoccupati in un anno l’11% in più
I dati dei Centri per l’impiego sono preoccupanti: tra Rosignano e Cecina iscritte quasi 14mila persone. Aumenta la richiesta di lavoratori stagionali
ROSIGNANO. Quasi un quarto dei disoccupati di tutta la Provincia di Livorno vive nella Bassa Val di Cecina. Di 62.826 iscritti ai quattro Centri per l'impiego, 13.731 appartengono a quelli di Rosignano e Cecina. «Il mese di dicembre – spiega la responsabile Patrizia Cotta Ramusino – ha chiuso un trimestre piuttosto critico sul fronte della disoccupazione con un aumento del 7% degli iscritti nei nostri elenchi mentre la crescita è ancora più decisa rispetto al 31 dicembre 2013 poiché l'incremento è del 10,6%». Dei 13.731 disoccupati al 31 dicembre scorso, 5.627 sono maschi mentre 8.104 le femmine. In un solo anno si sono registrati quindi ben 1.316 disoccupati in più (709 negli uomini e 607 nelle donne). «La perdita definitiva del posto di lavoro in importanti realtà produttive – prosegue – ha avuto un ruolo significativo nell'alimentare il numero degli ingressi nelle liste di disoccupazione poiché rappresentano una tappa obbligata per poter accedere agli ammortizzatori sociali». Le dinamiche dell'ultimo triennio che hanno visto aumentare le classi di lavoratori in età matura (a dimostrazione che la prospettiva di un consolidamento delle posizioni lavorative oltre i 35 anni non trova riscontro nei dati), delineano un contesto in cui l'occupazione maschile risulta particolarmente indebolita rispetto a quella femminile, per la quale però si potrebbero sottendere fenomeni di scoraggiamento e di rinuncia alla ricerca attiva di occupazione. Al contrario, nei lavoratori stranieri si registra invece una maggiore crescita nelle donne, specialmente rumene, ucraine ed albanesi con contratti di lavoro a forte discontinuità come quelli per colf e badanti. Forte impennata nell'ultimo anno anche nel numero di richieste di iscrizioni alle liste di mobilità, specialmente dei lavoratori under 50. Di 1.419 in tutta la Provincia, 283 sono state fatte tra Rosignano e Cecina (41 donne e 242 uomini), 52 in più rispetto al 2013. «Segno evidente – sottolinea – che i licenziamenti hanno spesso interessato interi processi produttivi con espulsione di tutto il personale addetto». «All'interno delle nostre liste – aggiunge Ramusino – non mancano nemmeno gli inoccupati, coloro che sono alla ricerca di un primo impiego. Ragazzi, spesso demotivati, che rappresentano il raggio di azione del programma “Garanzia giovani” attivo da maggio per offrire loro (ai ragazzi dai 16 ai 29 anni) un sostegno fondato su politiche attive di istruzione, formazione ed inserimento nel mondo del lavoro». Ad oggi sono stati 186 i patti di attività concordata per questo programma dal Centro per l'impiego della Bassa Val di Cecina (a fronte di 213 colloqui di orientamento), di cui 121 tirocini attivati nello scorso anno, compresi però anche quelli inseriti all'interno del progetto “Giovani sì”. «Si tratta di una modalità adottata dall'azienda – spiegano Marco Tomiolo e Raffaella Diddi del servizio domanda/offerta – per conoscere il ragazzo e per formarlo che spesso, in settori come quelli dell'informatica e dell'ingegneria, si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato». Capitolo a parte infine quello del lavoro stagionale che sulla costa permette un maggiore impiego a tempo determinato. «Da dicembre a febbraio – ci dicono – abbiamo ricevuto 55 offerte di lavoro, di cui 40 stagionali per un totale di 61 posti di lavoro contro i 45 del trimestre dell'anno precedente». Si cercano principalmente figure qualificate come quelle di cameriere, cuoco e aiuto cuoco per un periodo di 3 mesi. «Sono pochi – concludono – coloro che offrono la stagione lunga. Dipende dal tempo ma comunque di solito si parte da Pasqua ad intermittenza fino a settembre».
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