Il dolore
Cral e Quercianella, incerto testa a testa
Due squadre in vetta e Metano Casa terzo incomodo: parlano i presidenti
ROSIGNANO. Silenzio, parlano i presidenti. Marco Giomi (Cral) e Francesco Menicucci (Quercianella) sono i signori della “Serie A” degli Amatori. A quattro giornate dalla fine del torneo, sono al comando del girone con gli stessi punti, 42, e in testa hanno la conquista dello scudetto. «Siamo sportivi – conferma Giomi – e se gli avversari sono più forti di noi saremo i primi a stringere loro la mano. Abbiamo trionfato negli ultimi due anni, dopo avere perso la finale spareggio contro Metano Casa in collina nel 2012. Se occupiamo ancora l’attico, significa che abbiamo fatto cose buone». Vero, però il difficile arriva ora. «È un momento di riflessione – prosegue – e non lo nascondo. Il ritiro dell’Audace Colline ha riscritto la classifica: a noi sono stati tolti sei punti, al Quercianella tre. Inoltre sabato riposiamo. Ma restiamo in corsa. Cosa chiedo ai ragazzi? Di scendere sul terreno di gioco per vincere, dando il meglio di se stessi. Se poi l’altra squadra prevale, renderemo il merito. Lavoriamo con impegno, ma dovremo crederci fino in fondo». I rosignanesi hanno perso una sola partita, proprio col Quercianella capace di imporsi per 2-0. Linea a Menicucci, presidente della società lepre dopo avere indossato la divisa del cacciatore. «Ci speriamo – afferma sicuro – perché abbiamo una rosa competitiva e un ottimo allenatore, Luca Tinucci, che ha esperienza in categorie superiori. È capace e ci dà sicurezza. Il gruppo è solido e occupa bene il campo quando gioca. Avevamo pianificato un programma triennale per rimanere al vertice: ora siamo primi e tenteremo il tutto per tutto. I risultati hanno ripagato l’impegno profuso, ma non intendiamo fermarci». Insomma, il Quercianella è in rampa di lancio. «Mi preme sottolineare – prosegue Menicucci – che Cral Solvay e Metano Casa sono due ottime formazioni. E inoltre, l’Uisp deve essere orgogliosa perché il livello tecnico del girone è alto. Cosa chiedo ai calciatori? Umiltà e senso di appartenenza al sodalizio. Bisogna giocare per la maglia che si indossa e divertirsi. No, non abbiamo mai vinto in ‘Serie A’, benché la frequentiamo da tre anni». Questa è forse l’occasione giusta…
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