Via Boccaccio nel degrado, cede anche la recinzione
Cecina, l'immobile doveva essere demolito per realizzare 22 appartamenti su 4 piani. Sulla struttura di proprietà del Comune è in corso una causa con l’acquirente
CECINA. È una sottolineatura. La recinzione che cede sotto la spinta del vento. Dal marciapiede si apre la vista sul degrado e l’abbandono di quella palazzina di due piani in via Boccaccio dichiarata inagibile e sgomberata nel 2006. Dal 5 marzo, passata la tempesta, niente è cambiato. Precaria e ancora pericolante la recinzione, così com’è stata segnalata agli uffici comunali da alcuni cecinesi. Le tavole di legno cedono e affiorano tra le erbacce i segni del vuoto lasciato dalla tomba etrusca di Casaglia, trasferita con una spettacolare operazione nel giardino del museo archeologico comunale di Villa Guerrazzi. Un tempo c’erano gli uffici comunali. Poi l’immobile doveva passare di mano, ma l’operazione del 2009 si è incagliata al preliminare. Insomma, qui a dover mettere mano è ancora l’amministrazione cecinese.
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Quei muri cadenti sono la fotografia di un flop. Tanto che da via Boccaccio si è finiti dritti in un aula del Tribunale di Livorno. L’acquirente dell’immobile, la società Cooper Livorno Spa ha chiamato in causa l’ente per riprendersi l’acconto di 400.000 euro versato a fine 2009 come anticipo a fronte dell’acquisto degli ex uffici comunali per 1.485.000 euro. Ma chiede anche la condanna al risarcimento dei danni per non aver dato corso all’operazione che prevedeva di costruire 22 appartamenti ex novo al posto di quella palazzina di due piani.
La prima udienza si è tenuta a gennaio. E la prossima sarà alla fine di questo mese. Nel frattempo, nelle stanze di via Landi si è in attesa di una proposta di accordo da parte della Cooper Spa su cui fare le dovute valutazioni per poter chiudere la querelle in via extragiudiziale. Lo stallo arriva in sica al preliminare. Quei 1.873 metri quadrati nei tre piani previsti dal regolamento urbanistico al posto di quell’immobile in via Boccaccio non ci stanno. Eppure c’è una perizia, in cui si attesta che la superficie lorda di pavimento è di 1.373 metri quadrati ai quali l’aggiudicatario potrà aggiungerne altri 500 per un totale di 1.873 mq. La Cooper presenta un progetto su 4 piani, approvato dalla commissione urbanistica nel 2010. La tomba etrusca è stata rimossa a gennaio 2011, ad oltre due anni dal preliminare. Il cantiere non è mai stato aperto.
Guarda il documentario che racconta l'eccezionale e sofisticata operazione di recupero archeologico, per ricollocare la tomba etrusca dal giardino di via Boccaccio al Museo archeologico comunale di Villa Guerrazzi.
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