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ambiente e turismo

Lippi chiede soldi a Firenze per la strada in pineta

Michele Falorni
La pineta a sud di Cecina
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La pineta a sud di Cecina

Cecina: la proposta di un percorso per il cicloturismo torna al convegno dell’Aics. L’onorevole Velo raccoglie: «Dobbiamo valorizzare le nostre risorse»

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CECINA. Con il convegno sulla pineta al Comune vecchio, l’Aics di Cecina ha aperto in via ufficiale la prima edizione della “Settimana di San Giuseppe”. L’obiettivo del presidente Emilio Griselli e dei suoi collaboratori è porre l’attenzione sui tomboli affinché vengano tutelati. Il problema, oggi, è soprattutto nella zona sud, ossia nel tratto da Andalù a Marina di Bibbona dove l’erosione avanza e trascina le piante in mare. Certo, esiste un progetto della Provincia, ma non bisogna perdere tempo perché il paesaggio va preservato anche per favorire i turisti. Oltre ai sindaci di Cecina Samuele Lippi e di Bibbona Massimo Fedeli, erano presenti il sottosegretario all’ambiente Silvia Velo, il vice comandante regionale della Forestale Alberto Bronzi e alcune classi dell’istituto agrario e del liceo artistico.


«La pineta è una ricchezza inestimabile – ha detto Lippi nel suo saluto – è collegata al mare e a Bibbona. Un piano della Provincia per intervenire nel tombolo sud esiste, ne abbiamo parlato al ministro e in Regione per chiedere contributi. Vogliamo rendere la pineta sicura e ancora più fruibile incentivando il turismo». Il primo cittadino ha parlato pure di collegare meglio le due frazioni balneari senza però dimenticare la sicurezza antincendio. La parola è passata a Fedeli, che ha sottolineato come l’erosione interessi anche Bibbona e di conseguenza sia necessario intervenire. «Dobbiamo valorizzare le nostre risorse – ha affermato Silvia Velo – legandole alle opportunità economiche che ci offrono. Ricordo con piacere che dal luglio del 1997 questa zona, di grande interesse, è riserva naturale biologica dei tomboli ed ospita piante e volatili che qui hanno trovato l’ambiente ideale”.


I sentieri e la segnaletica costruita con il passare del tempo, così come le presenze quotidiane, sono la prova che i pini devono essere difesi. Il compito di tutelare i luoghi, ha chiuso Velo, spetta alla politica. Il moderatore della conferenza, Giuseppe Costantino, ha chiesto a questo punto l’intervento di Bronzi, vice comandante della Forestale in Regione. «Valutiamo le possibilità di intervento – ha detto – in previsione dell’Expo 2015 a Milano dove la Toscana avrà un ruolo non trascurabile dimostrando quanto valga il lavoro svolto in sinergia». Il comandante della Forestale di Cecina, Massimo Celati, ha chiuso la prima parte della mattinata riprendendo il tema storico sviluppato dal ricercatore Ilio Nencini per tracciare, con l’aiuto delle diapositive, l’evoluzione della pineta dalla fine del 1800, sottolineando che sono ben 14 i chilometri di costa interessati.

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