Sicurezza
«La nostra è un’associazione apartitica»
Cecina, Domenico Caricari che ha portato il film "La Trattativa" al liceo Fermi difende il preside e attacca: «Perché solo a Cecina tutte queste polemiche?»
CECINA. La lettera d’invito è dell’11 febbraio. Firmata da Domenico Caricari per l’associazione Solidarietà in movimento (Sim) di Cecina. È indirizzata al preside del liceo Fermi, al Consiglio d’istituto e ai rappresentanti degli studenti del liceo. L’associazione annunciava di aver organizzato per il 13 marzo, alle ore 9,30, la proiezione del film “La Trattativa” al cinema Tirreno e invitava le classi quarte e quinte a partecipare, «ritenendo il contenuto di tale pellicola altamente istruttivo, attuale e didattico». Lo stesso giorno, alle 21, la proiezione è stata ripetuta, aperta a tutto il pubblico, alla presenza del deputato 5 Stelle Alfonso Bonafede e della senatrice grillina Sara Paglini.
«La proiezione per le scuole - dice Domenico Caricari - era assolutamente apartitica, così come è apartitita la nostra associazione. Non capisco il polverone che si è creato, soprattutto sul preside, che ho contattato personalmente, e che si è limitato a girare l’invito agli studenti e agli insegnanti. E non c’entra niente la professoressa Caudullo. Alla proiezione abbiamo invitato anche il sindaco Lippi, il quale dapprima ha detto che avrebbe aperto l’incontro, poi per altri impegni che sarebbe venuto alla chiusura della proiezione, ma alla fine non ha partecipato. Per la serata avevamo invitato anche altri rappresentanti delle istituzioni e delle forze politiche e religiose».
Caricari sostiene di essere sorpreso dalle reazioni e dalle polemiche, che definisce strumentali. «Forse non è un caso che solo a Cecina si sia verificata questa situazione, vuol dire che abbiamo colto nel segno, che la proiezione ha dato fastidio, quindi era giusto farla». Quanto alla presenza di esponenti grillini nell’associazione - lui stesso fa parte dei 5 Stelle -osserva che «l’associazione è formata da persone libere e di diverso orientamento politico: tra noi ci sono anche molti commercianti della zona. Ci occupiamo di questioni sociali e quando siamo nati abbiamo lanciato la proposta di introdurre una moneta alternativa, l’etrusco». Caricari respinge le accuse di propaganda: «il film parla di fatti, di vicende che riguardano la storia del nostro paese, su cui studenti di quarta e quinta hanno le loro opinioni ben formate».
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