Il Tirreno

Cianciafera, è guerra tra Comune e russi

di Alessandra Bernardeschi
Cianciafera, è guerra tra Comune e russi

La società titolare di villa Godilonda vuole chiudere l’accesso alla spiaggia. Pia: «Abbiamo chiesto un percorso alternativo»

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CASTIGLIONCELLO. A rischio chiusura il passaggio per raggiungere la spiaggetta della Cianciafera, la piccola baia incastonata tra villa Godilonda e Punta Righini. Ma, soprattutto, è a rischio la piena fruibilità di una delle rare spiaggette libere ancora rimaste a Castiglioncello. La villa che fu residenza estiva della famiglia Bulgari è stata acquistata, così come la vicina villa ex Pontello, da una società russa. E l’assessore Margherita Pia, che nei giorni scorsi ha incontrato l’Assemblea di frazione, non ha negato la volontà dei nuovi acquirenti «di rivendicare – ha detto Pia – la possibilità di chiudere quell’acceso alla spiaggia». Per questo il Comune ha chiesto ai nuovi proprietari di individuare un altro passaggio, alternativo all’attuale, così da consentire che i turisti ed i cittadini possano raggiungere la baia.

La storia per Castiglioncello non è nuova. Si ripete dagli anni ’80. Chi ha comprato una delle ville a picco sul mare e sulla scogliera, ha chiuso molti degli accessi utilizzati per raggiungere il mare. È accaduto alla Buca dei Corvi; più a nord, nella zona di Campolecciano e lungo tutto il litorale che da Castiglioncello arriva a Chioma. In pochi anni sono stati costruiti muri e palizzate, chiusi i passaggi a mare rendendo di fatto la costa, bene demaniale, raggiungibile solo via mare. È accaduto anche per la Cianciafera: lo scorso ottobre il cancello fu chiuso per due volte con una catena e alcuni lucchetti. E ogni volta è spettato ai vigili e agli assessori, avvisati dai cittadini, far intervenire le manutenzioni del Comune per spezzare le catena e riaprire il passaggio. Per questo la situazione relativa alla Cianciafera è stata il primo punto all’ordine del giorno dell’assemblea di frazione. È spettato all’assessore Margherita Pia spiegare: «la società russa che ha acquistato villa Godilonda che rimarrà una Rta per otto o dieci suite, ha rivendicato la possibilità di chiudere quell’acceso alla spiaggia. Una volontà che mi è stata espressa dagli avvocati e dai tecnici che rappresentano la società e con i quali ho avuto colloqui». Un accesso ghiotto per i cittadini, che inizia dalla centrale via della Torre, nel pieno centro storico della frazione e che, passando anche se marginalmente nel parco del Godilonda, porta alla baia sottostante. «Quel passaggio – ha detto l’assessore - risale al 1982 quando il Comune in virtù di un rilascio di un permesso a costruire, ottenne l’accesso pubblico su proprietà privata. La spiaggia è divisa in due parti. La zona a monte è di proprietà del Godilonda, quella vicino al mare è demaniale dunque fruibile da tutti i cittadini. Per questo nei mesi scorsi siamo intervenuti ogni volta che il cancello è stato chiuso. L’amministrazione comunale ha rivendicato la necessità di mantenere un accesso alla spiaggia pur concedendo, ai nuovi proprietari, la definizione di un altro percorso, più lineare, così da non entrare in pieno all’interno della proprietà».

Venti giorni fa le richieste del Comune sono state messe nero su bianco. «Abbiamo chiesto – ha detto Pia - che i proprietari avanzino una proposta. Ma ad oggi non abbiamo ricevuto risposta». Da qui la preoccupazione di molti cittadini. Preoccupazione con l’avvicinarsi dell’estate.

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