Il Tirreno

Agostini a ruota libera «Basta demagogia si nuoce ai lavoratori»

Agostini a ruota libera «Basta demagogia si nuoce ai lavoratori»

Il presidente della commissione sociale è nel Cda della coop «Nessuna incompatibilità tra professione e ruolo in Comune»

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ROSIGNANO. «Trovo le critiche alla mia nomina di presidente della seconda commissione come strumentali e figlie di una sterile e banale critica politica». Alla luce delle polemiche innescate dalle opposizioni, Marco Agostini -dipendente di Nuovo Futuro e membro del Cda, oltre che consigliere comunale dei Riformisti e presidente della commissione sociale e istruzione - spiega di ritenere «corretto informare i cittadini, che rischiano di non capire quali sono le differenze tra conflitto di interesse ed opportunità politica ad astenersi dal prendere parte a certe discussioni specifiche».

«Tecnicamente e legalmente - prosegue Agostini - è chiaro che la candidatura non precludeva nessuna limitazione per legge, come pure confermato da diversi livelli di giurisprudenza. Il D.lgs 267/2000 testo unico art 63 comma 2, mostra chiaramente la condizione di compatibilità fra la carica di consigliere comunale e coloro che hanno parte in cooperative o consorzi di cooperative. Per quanto riguarda la questione morale non è certamente immorale ritenere di fornire un contributo alla comunità aggiungendo competenze e professionalità alla politica».

Poi il consigliere di maggioranza si rivolge ai colleghi consiglieri. «Ringrazio - scrive - come già fatto durante tutto il periodo del mio mandato le forze di opposizione che con il loro lavoro di discussione politica hanno sempre dato modo e forma di approfondire e dibattere temi di democrazia partecipata e trasparenza che sono imprescindibili e fondamentali. Tranquillizzo gli amici ed colleghi del consiglio comunale che la questione morale e' condivisibile in tema di riflessione e dialettica, sempre. L'importante è che non sia utilizzata strumentalmente». Per quanto riguarda le questioni sollevate dalle minoranze relativamente al conflitto di interesse rispetto alle attività esternalizzate dall'ente, secondo Agostini «è chiaro che queste potenzialmente riguardano tutti i differenti soggetti economici presenti nel territorio, società, liberi professionisti, associazioni di rappresentanza, studi associati e quant'altro, che a detta delle stese forze politiche sarebbe moralmente incompatibile allo svolgimento di qualsiasi mandato istituzionale o anche con la carica di presidente di commissione. Questo porta all'assurdo che la macchina istituzionale e quella politica si troverebbero gravemente compromesse. Al contrario, adesso e con molta forza, mi viene chiesto di partecipare alle discussioni sui temi per i quali io, per correttezza e coerenza, ho sempre espresso l'inopportunità di intervenire per garantire rispetto agli impegni presi da me verso il consiglio comunale e i cittadini miei elettori. Occorre dire che la schizofrenia politica e la demagogia strumentale sono diffuse». Infine Agostini, con una certa ironia, ringrazia «le forze politiche di opposizione che mi hanno nuovamente dato, per l'ennesima volta, l'opportunità, in qualità di consigliere e presidente di commissione, di dare chiarezza e trasparenza anche là dove, talvolta per la poca informazione o per il profilo assottigliato del dibattito politico, rischia di venir meno».

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