Sicurezza
Piani: «Una promozione turistica, ma solo per pochi»
RIPARBELLA. «Una promozione turistica per pochi e con i soldi pubblici». A puntare i dito sulle scelte della giunta di Riparbella è il consigliere di minoranza Sascia Lucibelli Piani di Insieme per...
RIPARBELLA. «Una promozione turistica per pochi e con i soldi pubblici». A puntare i dito sulle scelte della giunta di Riparbella è il consigliere di minoranza Sascia Lucibelli Piani di Insieme per cambiare (Ipc).
«Il Comune di Riparbella che è entrato da anni nell’Unione dei Colli marittimi pisani, dicono per razionalizzare le spese e migliorare l’efficacia delle azioni messe in campo tutti insieme, trova modo di impegnarsi da solo e in totale autonomia rispetto agli altri Comuni della zona in un progetto di promozione turistica da oltre 6.000 euro all’anno – afferma Lucibello Piani –. Soldi che la giunta, composta dal sindaco Renzo Fantini e dagli assessori Fiorella Signorini e Giorgio Semprini, affida con delibera alla “I touch tour - Costa degli Etruschi Srl”, società privata, per un progetto mai visto da nessuno e che per quanto si è lasciato intendere pubblicizzerebbe alcune aziende iscritte alla Promozione Turistica Riparbella, associazione nata ora e che ad oggi raccoglie solo poche realtà locali, senza coinvolgere il Centro commerciale naturale, esistente da anni, ne la Pro Loco, associazione storica che ha nel suo Dna la promozione del territorio».
Ma c’è di più per il consigliere di Ipc. «Il progetto è presentato e promosso non da un assessore ma da un consigliere della lista di maggioranza, Mirco Conforti, con comunicazioni relative all’iniziativa inviate solo ad alcune aziende scelte non si sa come – dice –. Nell’unica riunione della commissione consiliare sul tema la “I touch tour Srl” ha vagamente dichiarato che il costo per essere presente nel totem installato a Cecina sarebbe di 640 euro all’anno per azienda, con un impegno biennale».
Oltre ai costi è il progetto in sé a non convincere. «È evidente anche a non esperto di turismo locale che per le nostre aziende è assurdo e insostenibile spendere una cifra così alta per essere promosse solo a Cecina e che le iniziative del Comune dovrebbero agevolare tutto il territorio e non solo alcuni privilegiati – sottolinea Lucibello Piani –. Per questo abbiamo chiesto un urgente commissione consiliare in cui si faccia chiarezza e chiederemo come mai non è stata coinvolta l’Unione dei Comuni ne l’assessore al Turismo Ceccarelli, che ci ha ribadito di essere all’oscuro dell’iniziativa del Comune di Riparbella. Dobbiamo anche sottolineare che nel secolo del “mobile” far pubblicità in un totem fisso al suolo quando tutti hanno un piccolo totem in tasca è un controsenso evidente».(m.m.)
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