Sicurezza
La guerra delle transenne in Prefettura
San Vincenzo, segnalazione anonima contro le barriere per disciplinare l’uscita dalle scuole
SAN VINCENZO. Una segnalazione a Polizia stradale e Prefettura da parte di “alcuni genitori di scolari di San Vincenzo”, ma non firmata. Oggetto: la presunta pericolosità, e le presunte irregolarità tecniche, delle transenne che delimitano le isole pedonali all’esterno dei plessi scolastici che, dall’aprile 2014, permettono agli alunni, nell’orario di entrata e di uscita, di attraversare tranquilli. Transenne usate da tempo anche nei Comuni vicini, la cui scelta anche a San Vincenzo fu concordata l’anno scorso da polizia municipale, scuola e Comune, e rappresenta, a detta di molti genitori, una soluzione ottimale per eliminare i rischi di incidenti (che in passato si erano verificati).
Ma le transenne sono collocate da alcuni vigili locali e da altri no. Questi ultimi, come accade all’esterno delle medie, mettono di traverso alla strada, all’altezza di via Montegrappa, l’auto di servizio incustodita e, all’altezza di via Regina Margherita, dirigono il traffico. Nella segnalazione anonima, i sedicenti genitori dicono di essersi accorti che su via Fratelli Bandiera un automobilista per poco non sbatteva nella transenna in mezzo alla strada, forse buttata giù dal vento. Un automobilista che “rimaneva sorpreso dal fatto – si legge nella segnalazione – che la transenna avesse due ruote gialle saldate ad una base come un carretto e che vi fossero stati attaccati alcuni cartelli stradali, un divieto di transito e una freccia obbligatoria più un pannello orario, mettendo in dubbio la sua stabilità e la correttezza del suo utilizzo”.
La segnalazione prosegue: “è sotto l’occhio di tutti come tale situazione stia comportando non poca confusione e sia motivo di pericolo” e “proprio perché la zona è frequentata da ragazzi vogliamo essere certi che la segnaletica stradale messa in atto dal Comune sia a norma di legge”. I sedicenti genitori chiedono agli agenti della Stradale di verificare la sicurezza e il certificato di omologazione delle transenne, se sia lecito che vi siano attaccati cartelli e se questi siano all'altezza minima consentita da terra.
Genitori esperti in questioni tecniche e di diritto: un peccato che si nascondano dietro l’anonimato quando potrebbero, per competenze e tempo libero, essere utili alla collettività. Sul bizzarro caso, degno delle indagini del Padre Brown di Chesterton, abbiamo sentito Claudio Nassi, responsabile della polizia municipale locale: «I divieti d’accesso e di transito isolano i tratti corrispondenti agli attraversamenti pedonali esterni ai plessi scolastici. Le transenne? Se un bimbo sfugge al controllo dei genitori e la circolazione non è interdetta, si rischia l’incidente. Le barriere rendono l’ostacolo evidente. Le ruote? Una transenna è pesante, e dato che il vigile si trova a volte da solo sono state collocate ruote alle transenne stesse per renderle di facile trasporto. I cartelli sulle transenne? Rendono evidente l’ostacolo e si usano ovunque. La segnalazione a Prefettura e Polizia stradale la trovo non finalizzata alla sicurezza dei cittadini, ma ad altro. L’auto di servizio al posto della transenna? Un metodo non funzionale né corretto, come ho detto più volte al vigile che lo usa. Incustodita e in discesa, potrebbe anche causare incidenti e di per sé non rappresenta alcun divieto».
Paolo Federighi
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