Sicurezza
Tempi d’attesa lunghi, lo dice Marroni
L’assessore regionale a confronto con i sindaci della Bassa Val di Cecina: a giorni un piano dell’Asl 6
CECINA. «Il progetto di mettere in rete gli ospedali di Cecina e Piombino è un’ottima idea». Lo sottolinea l’assessore regionale al Dirittto alla salute Luigi Marroni a margine dell’incontro con i sindaci della Bassa Val di Cecina sui nodi della sanità locale che si è tenuta nel pomeriggio del 12 marzo nei locali della biblioteca dell’ospedale di Cecina.
«Una sorta di riforma nella grande riforma della sanità regionale – prosegue l’assessore Marroni –, che funziona per presidi dove la singola massa critica è tale per cui mantenedoli separati alla fine si avrebbero due realtà che vanno a ridursi. La rete, invece, consente una condivisione di competenze e capacità professionali che possono salvaguardare i servizi. L’Elba però è una realtà a sé, che pone sul tavolo temi diversi proprio perché si tratta di un’isola».
Al di là delle strategie restano i nodi di sempre: accessi al pronto soccorso e liste d’attesa dai tempi biblici. «Per quanto riguarda il pronto soccorso qualcosa è iniziato a cambiare», dice Marroni. Che aggiunge: «Per il nodo delle liste d’attesa il direttore generale dell’Asl 6 è impegnato a risolvere i problemi ed entro la prossima settimana dovrebbe presentarmi un piano per ridurle. In questa Azienda sanitaria si evidenziano delle anomalie. Insomma, va un po’ peggio che altrove e l’obiettivo è quello di riallineare i tempi alla situazione alla media Toscana». E a questo proposito il direttore generale dell’Asl 6 Eugenio Porfido annuncia che «Entro la prossima settimana sarà pubblicato il bando per raccogliere le manifestazioni d’interesse da parte del privato accreditato per lo svolgimento delle prestazioni diagnostiche». All’Asl di Livorno si sta lavorando anche a un altro progetto per snellire le attese. «Stiamo elaborando un progetto per una sorta di Cup di secondo livello con accesso riservato ai medici di famiglia – afferma il direttore generale Porfido –. In pratica, il medico avrà a disposizione un numero riservato a cui telefonare per risolvere i problemi di accesso e attivare i necessari percorsi. Contiamo di attivarlo entro l’estate e sarà gestito gomito a gomito da personale amministrativo e infermieristico, proprio per riuscire a dare risposte a richieste di contenuto altamente sanitario».
Manolo Morandini
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