Sicurezza
«Continua l’esperienza civica è la Tovani che se ne è andata»
CECINA. «Coi voti nostri è saltata di là». I coordinamenti di Cecina Insieme, Marina per Cecina e Uniti per Palazzi e Collemezzano chiariscono dal loro punto di vista le ragioni del loro divorzio...
CECINA. «Coi voti nostri è saltata di là». I coordinamenti di Cecina Insieme, Marina per Cecina e Uniti per Palazzi e Collemezzano chiariscono dal loro punto di vista le ragioni del loro divorzio dalla candidata a sindaco Pamela Tovani. E aggiungono: «Lorenzo Gasperini in consiglio comunale continua a rappresentare le tre liste civiche. È la Tovani che se ne è andata, insieme ai suoi sostenitori della corrente sinistra, noi rimaniamo dove siamo e dove abbiamo promesso di essere agli elettori: esperienza tutt’altro che finita».
La scissione si è consumata nella seduta del consiglio dell’11 marzo e nell’occasione Pamela Tovani ha dato vita al gruppo d’opposizione Cecina Civica. «Liberatisi delle complicazioni arrecate alla coalizione dall’intesirsi dei rapporti personali tra la Tovani Musoto e i candidati, l’esperienza del fronte civico cecinese va avanti ancora più forte, al netto della problematica corrente di sinistra che insieme alla Tovani Musotto se ne va», sottolineano i coordinamenti. La consigliera, già candidata a sindaco, che dall’atto del divorzio viene indicata dai coordinamenti con l’aggiunta del cognome da sposata, Musotto, ha sceltola linea del silenzio.
In attesa di risposte da Tovani a uscire fuori è la versione dei coordinamenti delle liste Cecina Insieme, Marina per Cecina e Uniti per Palazzi e Collemezzano. Che ricordano che «già nell’anno passato avevamo chiesto alla Tovani di dimettersi dal consiglio comunale per incapacità politica, mancata fiducia e per aver avuto dei “vuoti di memoria” su cosa avesse votato per le provinciali in rappresentanza dei nostri 2.200 voti. La Tovani si è tenuta la poltrona ed è saltata in altro partito locale, un po’ come, mutatis mutandis, abbiamo visto fare a Scilipoti o a Gianfranco Fini». E concludono: «Il profilo delle liste rimane quello di costituire una seria alternativa politica alla città, mettendo insieme persone che si riferiscono a livello nazionale a diversi partiti politici ma che credono di dover convergere a livello cittadino su un unico programma civico».(ma.mo.)
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