Il Tirreno

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Resta da preparare lo studio per il deposito dell’etilene

di Alessandra Bernardeschi

Rosignano, è ancora in corso la stesura del Piano di emergenza esterno relativo al deposito di etilene della Solvay

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ROSIGNANO. È ancora in corso la stesura del Piano di emergenza esterno relativo al deposito di etilene. «In questo caso – spiega Franco Setti – il problema non sta tanto in una fuga di etilene ma, nel caso di incidente, nella formazione di una nube infiammabile che può esplodere. Ed è impossibile valutare i tempi di intervento che dovrebbero essere molto veloci». Per questo motivo le aree di rischio previste sono molto più grandi e coinvolgono, oltre che una parte di zona a mare del pontile dove attraccano le etileniere, anche parte della riserva biogenetica, una parte di arenile di Vada fino ad arrivare ad una porzione di abitato della stessa frazione.

La popolazione, in questo caso, sarebbe coinvolta da un’onda d’urto i cui effetti potrebbero essere simili a quelli di un terremoto. I cittadini verrebbero avvisati attraverso una segnalazione acustica (sirena) o segnalazioni lampeggianti di colore rosso. Questi i principali comportamenti da tenere: al chiuso, allontanarsi da porte o finestre. All’aperto: trovare riparo in un luogo sicuro.

 

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