Il Tirreno

Elia, il dolore e lo sgomento

di Anna Cecchini
Elia, il dolore e lo sgomento

I genitori distrutti, gli amici all’obitorio, pioggia di messaggi: «Vola più in alto che puoi»

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ROSIGNANO. "Vola più in alto che puoi!!!" scrive Matteo Bosinco sulla bacheca Fb di Elia. È passata da poco la mezzanotte tra martedì e ieri, Elia è morto da meno di tre ore e sul profilo di questo ragazzo dagli occhi di un verde graffiante parenti e amici cominciano a lasciare testimonianze d'amore. Aneddoti, ricordi e messaggi di un affetto palpabile, quasi fisico, come solo gli adolescenti disperati riescono a elaborare. «Non ci credo - scrive Marianna Catani per salutare l'amico -non voglio crederci ma devo farlo...Sei stato un amico da sempre, ci siamo persi per un periodo ma il tempo ci ha fatto ritrovare. Porterò per sempre dentro di me un Elia difficile da capire ma con un cuore grande, un Elia testardo ma che te la faceva sempre prendere bene, un Elia impossibile da dimenticare, il nostro Elia». Un fiume di messaggi attraverso i quali gli amici del giovane che ha perso la vita la sera di martedì su via di Serragrande dopo essersi scontrato con un'auto, è come se volessero stringerlo in un unico abbraccio per non lasciarlo andare via. Ricordi di esperienze passate insieme, aneddoti di serate all'insegna del divertimento: c'è tutta la vita di Elia nei messaggi che gli amici hanno voluto lasciare sulla sua pagina Fb. «Siamo cresciuti insieme - ricorda Michel Berti - siamo usciti fin da quando avevamo 8 o 9 anni. Non puoi assolutamente raccontare quante cose abbiamo fatto insieme e quanti ricordi ancora abbiamo.. ma c'è solo una parola che avrei tanto voluto dirti. Grazie, sarai parte della mia vita per sempre! e io so che ti ricorderai sempre di me ovunque tu sia.. Ciao Eli.. Non ti dimenticherò mai».

Il ragazzo è praticamente morto sul colpo, sbalzato dal suo scooter mentre percorreva via di Serragrande in direzione monte. Le indagini sull'incidente sono ancora al vaglio dei carabinieri di Rosignano Marittimo intervenuti dopo lo scontro e i mezzi coinvolti - lo scooter del giovane e la Citroen c2 contro cui si è scontrato- restano a disposizione dell'autorità giudiziaria. Il corpo di Elia, anche questo inizialmente a disposizione del pm, è stato riconsegnato alla famiglia nel primo pomeriggio di ieri. E così dopo l'ora di pranzo alla camera mortuaria del cimitero di Rosignano Marittimo si è riversata una fiumana di gente. C'erano i compagni di squadra in arrivo oltre che da Castiglioncello anche da Rosignano e San Vincenzo, altre squadre dove Elia aveva giocato negli ultimi anni, e tanti amici che con lui avevano frequentato l'Iti Mattei, al termine della quale il giovane portiere aveva deciso di affrontare il mondo del lavoro, impegnandosi in piccole attività e cercando un’occupazione stabile. Alla camera mortuaria c'erano anche tanti amici dei genitori di Elia e del fratello Mattia, di cinque anni più grande. Decine di persone hanno voluto sostenere babbo Roberto, che lavora alla Knauf, e mamma Ilaria Lo Chiatto che fa la casalinga. La famiglia abita a Marittimo, in località I Loti, a neppure due chilometri dal luogo dove il giovane Elia ha perso la vita. Sarebbero bastati due minuti e il ragazzo avrebbe raggiunto casa e ripreso la sua esistenza. Una vita fatta di lavoro, tanto sport portato avanti con passione e capacità fin da bambino, serate di divertimento trascorse con gli amici di sempre e con il fratellone Mattia, che si trovava fuori per lavoro ed è tornato velocemente a Rosignano.

Un via vai fatto di lacrime e abbracci, quello al cimitero del capoluogo, che non si è placato fino a sera.

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