La manifestazione
Trucchi e trappole nel preliminare
La trappola. Quando non seguiva la via del prestito di denaro con restituzione a tassi usurari si sarebbe nascosta dentro al contratto preliminare di vendita di un immobile che la persona in...
La trappola. Quando non seguiva la via del prestito di denaro con restituzione a tassi usurari si sarebbe nascosta dentro al contratto preliminare di vendita di un immobile che la persona in difficoltà economiche offriva, o veniva indotta ad offrire, a garanzia del patto stipulato con
Michelangelo Fedele. E nell’inchiesta “Real estate Mike” era all’interno di questo accordo che si sarebbe celato il trucco del patto criminale che l’imprenditore di origini calabresi stringeva con le sue vittime fino a strangolarle economicamente nel momento in cui l’accordo non veniva rispettato. I termini del contratto (non scritto), sono spiegati nei faldoni dell’indagine condotta dai Carabinieri e dalla Guardia di finanza, coordinata dai pubblici ministeri Luca Masini e Arianna Ciavattini, e confermati da alcune delle vittime. In pratica, nel momento in cui veniva stipulato il preliminare di vendita che poteva essere di un appartamento, di un terreno oppure di un capannone, la caparra che Fedele versava ai proprietari era il prestito. Chi lo incassava doveva restituire il doppio della cifra ricevuta entro un termine preciso, dunque con un tasso di usura del 100%, altrimenti perdeva la casa, il cui valore veniva sottostimato rispetto al mercato. L’unica concessione era quella di restare nell’immobile come inquilini pagando dunque l’affitto.
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