Il Tirreno

«Sacrificio per tutti non solo per 120 persone»

Polemica di Gherarducci sui licenziamenti, critiche anche dalle altre minoranze Prinetti e Toncelli difendono l’importanza sociale della cooperativa

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ROSIGNANO. Se i consiglieri di maggioranza hanno puntato a ribadire l’importanza di Nuovo Futuro e delle sue attività - tra l’altro la cooperativa compie 35 anni di attività proprio nel 2015 - 35 anni, i colleghi dell’opposizione hanno voluto tirare fuori anche i punti deboli.

Primo fra tutti Niccolò Gherarducci (Sul), che ha ribadito come solitamente in un’azienda «se le cose vanno male si contribuisce tutti. Non solo, se una cooperativa è il queste condizioni il Cda non deve ricevere soldi e si deve agire su tutti i dipendenti, distribuendo il peso del debito».

Aggressivo anche Francesco Serretti del Movimento 5 stelle. «Avrei voluto qui in commissione - ha detto - una delegazione di sindacati, per ascoltare anche la loro campana sull’intera vicenda».

Gesess (segretaria Prc e rappresentante di Sul) ha invece chiesto chiarimenti, poi forniti da D’Apice, in merito al livello di informazione che i dipendenti hanno finora avuto riguardo alla crisi della cooperativa. «Alcuni soci dicono - ha spiegato Gesess - che non si è mai tenuta una’assemblea globale ma soltanto incontri a gruppetti, e su questo chiediamo chiarezza».

Praticamente concordi nelle ipotesi per attenuare la crisi della cooperativa rosignanese Marco Nati (Forza Italia) e Luca Simoncini (Rds), che hanno entrambi ribadito come «prima di tutto si debbano tagliare le consulenze esterne e gli stipendi di chi guadagna di più». Per Simoncini sarebbe inoltre fondamentale «prima di avviare i licenziamenti, che tutti i dipendenti pagassero la loro parte».

Assai meno pungenti gli interventi di Alice Prinetti e Nicola Toncelli, consiglieri del Pd, che hanno voluto ribadire l’importanza dell’attività portata avanti da Nuovo Futuro. «L’aver parlato per la cooperativa - ha detto Prinetti - di pratiche di licenziamento collettivo è un fatto significativo e da considerare con grande attenzione. Nuovo Futuro è attiva da anni e oltretutto impiega un 30% di personale svantaggiato, una realtà importante per il territorio». Certo Prinetti ha ripetuto come l’amministrazione «non possa intervenire direttamente su un’azienda privata. Diamo il nostro pieno appoggio politico e diciamo che per la cooperativa ci saremo sempre. Certo è necessario anche rivedere l’organizzazione del welfare locale».

La validità delle attività portate avanti da Nuovo Futuro è stata ribadita anche da Toncelli. «Si tratta di un valore aggiunto per il territorio - ha spiegato -, è un progetto sociale e politico di grande rilevanza, tanto più perché prevede l’inclusione di fasce deboli».(a.c.)

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