Il Tirreno

Regionali: spunta il nome di Paolo Pacini

Quasi certa la candidatura di Michela Cecchi, Carli orientata per il no. Il Pd pensa al’ex sindaco

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CECINA. Entro questa sera quando è in programma a Livorno la direzione del Pd o al massimo domani, la Bassa Val di Cecina dovrà mettere nero su bianco i nomi delle candidature per le regionali. Con una prima sorpresa. Giamila Carli, ex sindaco di Santa Luce e assessore all'urbanistica a Cecina per due legislature, avrebbe declinato l'offerta dicendosi impegnata a chiudere il mandato di amministratore. Siccome le regole, in seno al Pd, prevedono la parità di genere, sul tavolo del segretario territoriale Bacci dovranno pervenire i nomi di tre donne (la quarta - la lista è composta da 8 candidati - è la Maestrini, espressa da Piombino, Elba, Cornia). Se Livorno ne produce uno, la bassa Val di Cecina deve indicarne due. Resterebbe, al momento, quello maturato all'interno del Pd di Rosignano: Michela Cecchi, psicologa quarantenne, consigliera comunale nella passata legislatura, che ha già pubblicamente offerto la propria disponibilità a candidarsi e che potrebbe raccogliere voti anche nel bacino piombinese. Con il no della Carli servirebbe un’altra candidatura femminile che al momento non c’è.Sempre che Cecina e Rosignano siano chiamate ad esprimere esclusivamente una quota rosa.

Perché se così non fosse, allora il gioco cambierebbe. E così prenderebbero quota i rumors che vorrebbero un rientro in pista (per la verità una conferma, visto che non ha mai abbandonato l'attività politica) di Paolo Pacini. L’ex sindaco di Cecina ed ax assessore provinciale al Turismo, oggi è capo della segreteria dell’onorevole Silvia Velo. C’è, all’interno del Pd, chi lo vorrebbe proporre come “candidatura forte” in modo da rispondere alle scelte piombinesi coincise sui nomi di Tortolini e Anselmi.

Ieri le due assemblee in programma a Rosignano e Cecina si sono concluse con un nulla di fatto. La situazione di grande incertezza su Livorno (dove circolano i nomi dell’ex presidente del consiglio comunale Enrico Bianchi, del giornalista Francesco Gazzetti e dello scrittore musicista Simone Lenzi) impone alla Bassa Val di Cecina soluzioni fortemente condivise. Anche per un rischio assolutamente da scongiurare che la direzione territoriali non approvi, nel numero dei due terzi, la lista che verrà presentata se non si sono trovati punti di contatto.(a.r.)

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