La manifestazione
Mano tesa per rimediare ai danni
Castagneto, il sopralluogo del sottosegretario Velo nei luoghi simbolo feriti dalla tempesta
CASTAGNETO CARDUCCI. La preoccupazione è che i cerotti mascherino l’entità delle ferite inferte al territorio dalla tempesta di vento che, la notte tra il 4 e 5 marzo, ha investito Castagneto e le sue frazioni. «Dove possibile abbiamo cercato di ripristinare le condizioni per una minima accoglienza – afferma il sindaco di Castagneto Sandra Scarpellini –. Nel fine settimana sono arrivati i turisti. Non avrebbe avuto senso lasciare i tronchi degli alberi caduti nelle strade per rendere l’impatto visivo di ciò che è stato». Ed è una sorta di premessa de visu al sottosegretario all’Ambiente Silvia Velo, arrivata in zona per portare la solidarietà del governo e l’impegno a sostenere gli interventi per rimediare ai disastri, attraverso il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Una visita in alcuni luoghi simbolo quella del sottosegretario Velo. Da Marina, che è la zona più colpita, all’evocativo viale dei cipressi di Bolgheri. Ma i disastri sono un po’ ovunque. «Dalle campagne iniziano ad arrivare le prime segnalazioni, l’elenco è in aggiornamento continuo», dice il vicesindaco Miriano Corsini.
Ad accogliere il sottosegretario ci sono anche il prefetto di Livorno Tiziana Giovanna Costantino e il presidente della Provincia di Livorno Alessandro Franchi. Del resto, Castagneto in provincia è il territorio più colpito ma danni si registrano anche a Cecina, dove è in corso il cantiere per riparare il tetto dell’asilo Il Girotondo, e anche a Rosignano. «Il capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli mi ha confermato di aver sorvolato la Toscana e di aver visto la devastazione del territorio – dice Silvia Velo –. Il percorso per uscire dall’emergenza è il riconoscimento dello stato di calamità naturale. La Regione farà richiesta rapidamente e mi sento di dire che ci sono tutte le condizioni affinché venga dichiarato al più presto dal Consiglio dei ministri. Con i fondi della Protezione civile si può trovare le risorse per restituire ai luoghi, per come sarà possibile, la loro integrità. Ma c’è anche il canale del Ministero delle Politiche agricole per aiuti specifici a tutela del patrimonio agricolo e forestale».
La priorità sarà data agli interventi sul patrimonio pubblico, a seguire, risorse permettendo, gli interventi in soccorso dei privati. Già una decina le case danneggiate. Il termine per presentare le richieste di eventuale risarcimento danni è fissato all’11 marzo. I moduli sono reperibili sul sito internet del Comune e per informazioni è possibile rivolgersi a Giacomo Giubbilini telefonando allo 0565778316.
Tra le certezze la necessità di abbattere tutti i pini che segnano il viale che da Donoratico porta a Marina. «I tecnici della Provincia hanno verificato che dovranno essere tolti», dice il sindaco. Nella geografia dei luoghi danneggiati c’è anche il viale di Bolgheri: due i cipressi secolari caduti e una decina di più recente impianto. La piazza Belvedere a Castagneto e i cimiteri del capoluogo e di Donoratico. Intanto un conto ancora parziale dei danni: 800.000 euro solo per Castagneto, ma si supera il milione allargando la prospettiva su scala provinciale.
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