Il Tirreno

Dal sisma e la tragedia del 1846 a quelle ore di paura il primo aprile del 1950

Dal sisma e la tragedia del 1846 a quelle ore di paura il primo aprile del 1950

ROSIGNANO. L’evento sismico più rilevante, sul nostro territorio, fu senza dubbio quello del 14 agosto del 1846, conosciuto come “il terremoto di Orciano”.Questo terremoto ebbe i suoi massimi effetti...

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ROSIGNANO. L’evento sismico più rilevante, sul nostro territorio, fu senza dubbio quello del 14 agosto del 1846, conosciuto come “il terremoto di Orciano”.Questo terremoto ebbe i suoi massimi effetti tra le province di Pisa e Livorno dove una quarantina di paesi subirono gravi danni; il più paese più colpito fu Orciano Pisano dove crollarono 99 case su 113.

Vi furono danni lievi anche nelle città di Pisa, Livorno e Volterra; le vittime in totale furono 60. Fu percepito chiaramente a Rosignano. L'intera fascia collinare compresa tra il bacino dell'Arno e del Cecina, fu scossa violentemente. La scossa principale, intorno a mezzogiorno - secondo quanto si attesta sui documenti dell’epoca - durò circa 25 secondi e fu replicata da un'ulteriore scossa intorno alle ore 21. La magnitudo stimata è di 5.7 con effetti del nono grado della scala Mercalli. Gli effetti distruttivi si estesero su una superficie di 250 kmq. Orciano Pisano fu il paese più colpito con il crollo totale e parziale di tutti gli edifici, morti e feriti. Ma anche a Guardistallo e Luciana la maggior parte delle abitazioni subirono danni molto gravi.

Il 27 agosto dello stesso anno una forte replica aggravò i danni e le cronache del tempo segnalano una forte ondata susseguente al sisma nel porto di Livorno.

L’altro terremoto di cui si ha un ricordo piuttosto nitido (almeno nella popolazione più anziana) è quello che si registrò il primo aprile del 1950. Le cronache del nostro giornale riportano quanto segue: «In città, e sulle colline retrostanti, al Gabbro e a Castelnuovo Misericordia, a Nibbiaia, cominciò a tremare la terra. Prima un botto, sordo, cupo, profondo, poi una serie di scosse, ondulatorie e sussultorie. Il Gabbro fu investito da un soffio impetuoso d'aria calda. L'orologio segnava le 22.55». Il terremoto del 1950 fu di magnitudo 5,07. Fu avvertito molto bene dalla popolazione. Destò paura e preoccupazione. Negli anni a seguire gtli eventi sismici registrati sono stati sempre più modesti.(a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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