Il Tirreno

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Tari, c’è ancora un milione da riscuotere

di Manolo Morandini
Una batteria di cassonetti per la raccolta dei rifiuti
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Una batteria di cassonetti per la raccolta dei rifiuti

Cecina, sono bollette insolute accumulate tra il 2011 e il 2014. Quest’anno la tariffa sui rifiuti a Cecina non subirà aumenti

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CECINA. Un chiodo da oltre un milione di euro per il mancato pagamento di bollette sui rifiuti. È il conto che si è alimentato tra il 2011 e il 2014, da quando cioè il servizio di riscossione è passato in capo al Comune di Cecina. La cifra emerge dalle pieghe del bilancio di previsione dove da quest’anno è obbligatorio iscrivere un fondo per i crediti di dubbia esigibilità. Un importo consistente tenuto conto che per il 2015 la spesa per il servizio di raccolta e smaltimento ammonta a 6.154.604 euro. «Un incremento di centomila euro rispetto allo scorso anno della Tari – afferma l’assessore al Bilancio Federico Cartei –. Eppure riusciamo a non ritoccare le tariffe, anzi a fare delle lievi limature al ribasso».

Si spende di più eppure la novità del 2015 è che le bollette saranno congelate. Per esempio una famiglia di tre persone che vive in un appartamento di 105 metri quadrati quest’anno spenderà 284,74 euro contro i 288,03 del 2014, per un risparmio che vale tre caffè: 3,29 euro. Anche i single avranno una riduzione: chi vive in una casa di 87 metri quadrati invece di pagare 138,49 euro si vedrà recapitare una bolletta di 134,47 euro. Dati e cifre che sono alla base delle simulazioni con cui gli uffici del Comune di Cecina hanno rimodulato la Tari per le singole tipologie di utenza con il vincolo della copertura integrale dei costi del servizio.

Passando alle attività produttive il criterio non cambia. Per esempio un negozio di abbigliamento che opera su una superficie di centro metri quadrati rispetto al 2014 risparmierà 5 euro, spendendo 345 euro di Tari. Stesso importo per negozi di analoghe dimensioni quali ferramenta, cartolerie, tabacchi, farmacie, edicole. Parrucchieri ed estetiste a parità di superficie del negozio spenderanno 279 euro, con un risparmio di 5 euro. Anche nella ristorazione si scende dai 1.970 dello scorso anno a 1.943. E per bar e pasticcerie da 1.411 ai 1.392 che verranno richiesti quest’anno.

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«La maggior spesa di centomila euro è dovuta dall’attivazione invia sperimentale di batterie per la raccolta differenziata a Marina – spiega l’assessore Cartei –. Dall’umido alla carta, alla plastica, i turisti troveranno i contenitori differenziati per tipo di rifiuto. Lo sperimentiamo a Marina ma nel tempo vorremmo estenderlo nelle altre zone». Che aggiunge: «Il tutto è finanziato attraverso l’attività di recupero dell’evasione ed elusione che ci ha permesso di allargare la platea dei contribuenti in misura tale da coprire la spesa dei100.000 euro».

Resta il nodo di quel milione e più di bollette insolute ereditate dal passato. «A breve partiremo con la riscossione coattiva attraverso Equitalia – dice Federico Cartei –. Non si tratta di un percorso semplice e anche gli esiti non sono certi. Con i nuovi criteri introdotti per il recupero per esempio l’agenzia fino a cifre di 2.000 euro non può fare azioni di pignoramento e gli avvisi al moroso devono essere inviati con cadenza semestrale. Così la riscossione è più difficile e sicuramente avviene in tempi più lunghi. L’altro lato della medaglia, però, è che si tratta di modalità introdotte a tutela dei piccoli contribuenti in difficoltà economica».

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