Sicurezza
Sfiora il milione la conta dei danni
Castagneto, è ancora in corso il censimento tra i privati Il sindaco: stima indicativa. Lunedì c’è il sottosegretario Velo
CASTAGNETO CARDUCCI. Il conto è parziale, ma dà la misura della devastazione portata dalle violente raffiche di grecale che nella notte tra il 4 e 5 marzo hanno sferzato sul territorio di Castagneto Carducci. La stima dell’amministrazione comunale sfiora i 900.000 euro ed è già stata riferita alla Regione Toscana che si è impegnata a chiedere il riconoscimento dello stato di calamità.
Un importi dei danni molto indicativo, come conferma il sindaco di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini. «È difficile fare una stima definitiva in un solo giorno, si tratta di 340 chilometri quadrati di territorio, si contano continue segnalazioni e, alla spicciolata, stanno arrivando i resoconti dei privati e delle aziende presenti sul territorio – afferma il primo cittadino –. Una situazione che non esagero a definire drammatica, per fortuna non ci sono stati feriti, ma si tratta di un vero disastro».
Nel frattempo sono partite anche un paio di ordinanze. Una di evacuazione per la caserma dei carabinieri di Donoratico, in piazza Stazione, nel centro del paese. Qui alcuni pini, presenti nel giardino, molto pericolanti e prospicenti proprio l’immobile, si sono addossati all’edificio in modo preoccupante. Quasi per l’intera giornata di ieri due piattaforme sono intervenute per rimuoverli e mettere in sicurezza l’area. L’altra ordinanza, invece, interessa il cimitero di Castagneto Carducci dove alcune piante pericolanti minacciano di cadere sulle tombe, rischiando di creare ingenti danni.
Problemi anche ad altri edifici pubblici. «Alla palestra di Donoratico – dice il sindaco – e anche al tetto della scuola del capoluogo dove sono cadute alcune tegole, ma non ci sono pericoli per le persone. Danni soprattutto rilevati alle coperture. Per il cimitero garantiremo comunque un accesso, un’ala dovrà restare completamente chiusa, ma contiamo di intervenire il 9 marzo».
Sono saliti a 12, nel frattempo, i cipressi caduti sul viale di Bolgheri, ma solo uno tra quelli storici. «Il monitoraggio è continuo e non appena possibile si provvederà alla nuova piantumazione dei cloni. In concertazione con Regione e Provincia – conclude Scarpellini – ci attiveremo urgentemente per la sistemazione del viale di Marina, la porta di accesso alla frazione marittima». «Si tratta solo di una prima stima dei danni – aggiunge il vicesindaco Miriano Corsini – ancora l’emergenza non è rientrata. Per il cimitero di Castagneto purtroppo la piattaforma a disposizione non era in grado di accedere, alcune piante erano già cadute e altre si trovano molto pericolanti con concreta possibilità di finire sulle tombe. Anche a piazzale Belvedere, nel capoluogo, tre piante sono cadute e altre tre sono state transennate». E a proposito del viale di Marina: «Procederemo alla piantumazione del viale con lecci, querce e sughere. Mentre sul viale delle Palme, dove sono caduti diversi alberi, anche sopra le case, verranno piantate proprio le Palme». Bolgheri, a parte i danni al viale dei cipressi, «resta la meno colpita. Ma c’è da sistemare l’asfalto compromesso e monitorare la situazione fino alla fine dell’emergenza». Il sottosegretario Silvia Velo il 9 marzo farà visita a Castagneto. «Sono colpita - dice Velo – dai danni che ha provocato il maltempo in Toscana nelle ultime 48 ore. Farò un sopralluogo e incontrerò gli amministratori locali anche per fare un punto della situazione. Il governo sarà al fianco dei cittadini e delle imprese, per affrontare questa emergenza e per mettere in campo tutti gli interventi necessari per ripristinare le aree colpite».
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