CECINA. Nella partita delle candidature alle regionali spunta una “quota rosa”: è la carta che sta giocando il Pd della Bassa Val di Cecina, che sembra voler puntare su due donne. I nomi che circolano sono infatti quelli di Giamila Carli, vicesindaca del Comune di Cecina, e di Michela Cecchi, ex consigliera comunale a Rosignano. Nel difficile puzzle del Pd livornese la provincia per ora è stata monopolizzata dalla sfida “a sud”, quella piombinese, con le candidature forti di Anselmi e Tortolini.
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La Bassa Val di Cecina non aveva presentato nessuna proposta. L’assemblea territoriale, che si è tenuta a Rosignano mercoledì scorso, pare aver raggiunto un accordo di massima sulla spartizione geografica delle candidature. Si parla di otto nominativi, di cui tre per l’area piombinese elbana e gli altri cinque per Livorno e provincia dove per provincia si intende appunto la Bassa Val di Cecina. Tre candidati dovranno essere espressione di Livorno città, due della BVC. Le regole del partito prevedono poi un’equità di genere: metà uomini e metà donne. E la Bassa Val di Cecina punta sulla quota rosa. I nominativi che circolano sono quelli di Carli e di Cecchi, la prima di Cecina, l’altra di Rosignano.
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Ma siamo ancora alla fase del “sondaggio” interno, a partire dalla disponibilità delle ipotetiche candidate. Anche se domani lunedì 9 marzo si apre la raccolta delle firme per la convalida delle candidature. C’è tempo dieci giorni per raccogliere i consensi: 120 le firme necessarie di iscritti al partito per convalidare l’eventuale candidatura, che deve essere sottoposta poi al vaglio della commissione del partito.
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Al momento tra le due candidate della BVC sembra prevalere l’ipotesi rosignanese, quella di Michela Cecchi. Psicologa, 40 anni da compiere, consigliera comunale nella passata legislatura, la Cecchi vanta già una decennale militanza nel Pd. Giamila Carli, 52 anni, attuale vicesindaca del Comune di Cecina, è una veterana della politica. Già sindaca giovanissima del Comune di Santa Luce, è stata assessore all’urbanistica a Cecina nella precedente legislatura, e confermata nella giunta Lippi. Nella composizione della rosa delle candidature potrebbe in teoria esserci spazio per entrambe, ma l’obbligo di equità di genere potrebbe rimescolare le carte. C’è ancora da capire infatti se Livorno esprimerà solo candidature maschili o in quale misura maschili e femminili. L’obiettivo del Pd locale è comunque quello di marcare il territorio con una propria proposta territoriale. Una partita ancora tutta da definire.