Il Tirreno

Il bilancio è ancora incerto gli interventi sono in corso

di Alessandra Bernardeschi
Il bilancio è ancora incerto gli interventi sono in corso

Rosignano, Donati: «Per avere una lista completa servono almeno tre giorni» Alberi sradicati, problemi alla palestra di Castelnuovo e ai tetti in zona Mazzanta

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ROSIGNANO. Il presidente della Regione Enrico Rossi ha dichiarato lo stato di emergenza e, all’indomani della tempesta di vento che ha colpito il territorio provinciale, i Comuni e la stessa Provincia di Livorno hanno dato il via alla conta dei danni. Ma per sapere con certezza quanto peseranno sulle tasche comunali gli effetti della tempesta di vento i cittadini di Rosignano dovranno attendere ancora due o tre giorni, quando la ricognizione e i singoli interventi saranno terminati.

«Non sappiamo ancora a quanto potranno ammontare i danni derivati dalla bufera che ha colpito anche il nostro territorio – dice il vicesindaco Daniele Donati –. Nelle ore immediatamente successive alla tempesta di vento gli operai delle manutenzioni si sono messi a lavoro». Ma non è bastato il solo impegno dei dipendenti comunali.

Sin da subito è apparso chiaro che il vento che ha soffiato ad oltre 100 chilometri orari, ha colpito a macchia di leopardo su tutto il territorio spazzando via alberi, cartelli stradali, cassonetti dell’immondizia, rompendo rami, sradicando dal suolo cestini per l’immondizia, danneggiando la palestra di Castelnuovo della Misericordia e facendo volare via gazebo e tetti delle abitazioni alla Mazzanta. E così al Comune di Rosignano è toccato chiedere aiuto anche gli operai della Rea e della ditta Il Giglio che anche in queste ore sono ancora a lavoro per sgombrare le strade dai tronchi degli alberi abbattuti, per recuperare ciò che è rimasto della cartellonistica stradale, per riportare la situazione alla normalità.

L’amministrazione comunale di Rosignano, la mattina del 5 marzo, ha immediatamente aperto il Centro operativo comunale (Coc), per coordinare tutte le azioni necessarie alla messa in sicurezza dei cittadini. A lavoro senza tregua due nuclei operativi della Pubblica assistenza. «Si è trattato di una quindicina di volontari – spiega il presidente Nicola Di Paco – che hanno seguito un apposito corso di formazione. Hanno operato, tagliando i tronchi degli alberi caduti e liberando le strade, da Nibbiaia a Rosignano Marittimo, ma anche in via della Cava e in via del Porto a Rosignano Solvay».

«È il momento della ricognizione – afferma il sindaco Alessandro Franchi –. Ed è una conta dei danni che viene fatta non solo dai Comuni ma anche dalla Provincia di Livorno particolarmente colpita, soprattutto a sud e nelle isole, dalla bufera». Una volta terminata la lista degli interventi, partendo dalle emergenze «invieremo il resoconto alla Regione così – spiega il vicesindaco Donati – come ci è stato richiesto dal presidente Enrico Rossi. Per la lista completa, e per le spese sostenute dal Comune per fronteggiare la calamità occorreranno ancora due o tre giorni. Gli interventi di messa in sicurezza e manutenzione sono ancora in corso».

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