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Gli studenti del Marco Polo a lezione dai butteri

Gli studenti del Marco Polo a lezione dai butteri

CECINA. No, non è stata una lezione come le altre. Nei giorni scorsi, gli studenti del professionale “Marco Polo” di Cecina hanno incontrato i butteri maremmani per conoscere meglio il territorio...

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CECINA. No, non è stata una lezione come le altre. Nei giorni scorsi, gli studenti del professionale “Marco Polo” di Cecina hanno incontrato i butteri maremmani per conoscere meglio il territorio complice la loro esperienza. Per domani è in programma un’altra mattinata, questa volta con i ragazzi di quarta liceo grafico. Il tema sarà ancora il paesaggio, aspetto che ha reso famosa la Toscana nel mondo insieme alle opere d’arte. A seguire l’iniziativa, la professoressa Patrizia Pellegrini. L’obiettivo sarà la scoperta dei tesori artistici e culturali della Costa degli etruschi. La collaborazione di Nicola Pettorali, Luca Lorenzini, Tommaso Righi e Michele Termine è stata indispensabile per la costruzione dello scenario, inquadrando il lavoro svolto dai cowboy nel corso dei secoli a partire dall’allevamento di bovini e cavalli allo stato brado. Se l’addestramento è stato il primo passo, la conoscenza dei luoghi è stata il secondo. Gli alunni dell’istituto di via Montesanto sono rimasti affascinati dai vari tipi di sella, utilizzati in base alle numerose attività da svolgere senza mai dimenticare il laccio e il lungo bastone ad uncino, strumenti inseparabili. Poi, tra spiegazioni e domande, la sorpresa: l’arrivo nel giardino della scuola di Burrasca, equino cavalcato da Tommaso, buttero di soli 23 anni. I ragazzi e i professori hanno così ammirato l’eleganza dei gesti e la confidenza tra l’uomo e l’animale, elemento indispensabile per svolgere i compiti durante le giornate di lavoro. La cultura e il folclore, ossia la capacità di tramandare le tradizioni, sono solo l’aspetto più visibile. Per questo, domattina, l’argomento principe sarà la loro interessante storia raccontata dai quadri dei macchiaioli. La prima lezione ha coinvolto tutte le classi del professionale oltre alle quarte dell’istituto agrario e del liceo artistico. Le numerose trasformazioni dell’economia in Toscana hanno ridimensionato la professione dei nostri cowboy, che invece è basilare sia per il turismo sia per altri aspetti, a partire dall’addestramento degli animali. Un aspetto approfondito dagli alunni dell’agrario, che ben conoscono il settore della zootecnia. La mattinata è volata via, perché con parole semplici gli uomini a cavallo hanno descritto la loro vita all’aria aperta. Regole non scritte ma immutabili negli anni ne scandiscono la giornata. Una fonte di conoscenza utile a chi studia materie legate all’ambiente e alle sue risorse. Michele Falorni

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