Il Tirreno

Nuovo Futuro, i Comuni hanno pagato

di Anna Cecchini
Nuovo Futuro, i Comuni hanno pagato

I sindaci: «Fatture saldate ad Asl negli ultimi giorni». La Sds chiede un bilancio proprio e rapporti diretti per i servizi sociali

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ROSIGNANO. Quei 2milioni e 860mila euro che la cooperativa Nuovo Futuro dice di dover avere dall’Asl6 restano un rebus. Perché se l’azienda sanitaria - ne abbiamo dato notizia sul giornale di ieri, ndr - ha chiarito di essere in linea con i pagamenti riguardanti il settore di sua competenza (sanitario) facendo di fatto ricadere il “debito” sui Comuni che attraverso la stessa Asl usufruiscono dei servivi (prettamente sociali) della cooperativa, ieri i sindaci dei due paesi maggiori - Rosignano e Cecina- hanno chiarito che ad oggi praticamente tutti i mandati di pagamento verso Asl sono andati in porto.

Lo ha detto il primo cittadino di Rosignano, Alessandro Franchi, durante i confronto che lui stesso aveva organizzato con il Cda della cooperativa e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali. «L'amministrazione - si legge in una nota -, ha avuto modo di chiarire che ad oggi la situazione dei pagamenti rivolti alla Nuovo Futuro (direttamente o indirettamente tramite la Società della salute) è in pari con il 2014. Infatti l'ente ha provveduto entro i termini di legge ad emettere i mandati di pagamento di quanto fatturato o rendicontato». «Per quanto riguarda il rapporto diretto con Nuovo Futuro - ha successivamente ribadito Franchi - per refezione scolastica e altri servivi, paghiamo secondo i termini di legge (60 giorni). Per quanto concerne il rapporto attraverso l’Asl (settore sociale), proprio in questi giorni sono stati fatti i mandati di pagamento, quindi l’intero 2014 è a posto».

Analoga situazione anche da parte del Comune di Cecina. «C’erano partire aperte - sottolinea Samuele Lippi, sindaco di Cecina e presidente della Società della Salute della Bvc -, ma in questa ultima settimana sono stati fatti i mandati di pagamento. A breve quindi sarà tutto a regime. La cifra che i Comuni devono all’Asl non sarà certo azzerata, ma ad oggi non è assolutamente di 2,8 milioni. Siamo in una fase di transizione legata anche ai consuntivi che devono essere ancora fatti».

A voler rendere più chiare le parole di Franchi e Lippi, insomma, sembra chiaro che qualche ritardo nel trasferimento dei soldi dai Comuni all’Asl 6 (che poi avrebbe dovuto passarli alla Nuovo Futuro) possa anche esserci stato ma che a breve la situazione dovrebbe essere risolta. Intanto ieri, Lippi riunito con la giunta della Società della Salute, ha preparato un atto di indirizzo «in cui si chiede che la Sds sia fornita di supporto tecnico amministrativo (con un bilancio autonomo), per a gestione diretta delle competenze». Come a dire che d’ora in avanti il rapporto tra Comuni e cooperative di servizi sociali (come la Nuovo Futuro) non dovrà più passare dal tramite dell’azienda sanitaria, ma evolversi autonomamente.

Nell’incontro di ieri mattina a palazzo civico a Rosignano sono state ripercorse le tappe che hanno portato l’azienda delle Morelline ad avviare la procedura di licenziamento per 120 persone. «L'incontro - ha dichiarato il sindaco Franchi- è stato un primo passo per avviare un percorso condiviso; mi auguro che queste, nelle sedi e nelle forme previste dalla normativa, trovino un accordo che tenga di conto delle esigenze dei lavoratori e dell'azienda per scongiurare licenziamenti. In particolar modo spero che si trovino soluzioni per i nove lavoratori che sono impegnati nelle attività della tipografia e della caffetteria Le Creste, in modo da salvaguardare il loro posto di lavoro».

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