Il Tirreno

Ciao Dario, sei stato il nostro guerriero

di Anna Cecchini
Ciao Dario, sei stato il nostro guerriero

Rimasto paralizzato dal 2010 dopo un incidente in bicicletta, aveva lottato per una vita normale. Choc in città

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CECINA. “Addio al nostro guerriero”. Sulla pagina Facebook di Dario Guerzoni i messaggi di sconcerto e di affetto si susseguono. Un fiume di amore per una persona che nella tragedia è riuscita a restare attaccata alla vita con tutta se stessa.

Guerzoni è scomparso ieri pomeriggio a Montecatone, un centro di riabilitazione vicino a Imola dove era ricoverato da novembre, a causa di un’emorragia cerebrale che aveva ulteriormente complicato le sue condizioni, già molto precarie. La notizia della sua scomparsa ha lasciato senza parole l’intera comunità, perché “il guerriero”, come amici e conoscenti lo chiamavano già prima dell’incidente, era coraggioso e vitale. E sempre pronto a reagire, come ha fatto negli ultimi quattro anni e mezzo, portando il peso di una tragedia che lo aveva completamente immobilizzato. Eppure Dario, che il prossimo 24 maggio avrebbe compiuto 53 anni, non si è mai arreso, e ha voluto vivere fino all’ultimo una vita il più normale possibile. Una vita in cui gli amici erano un punto fermo. Perché è anche grazie al loro aiuto se “il guerrirero” ha potuto vivere da solo (sempre con un assistente) in una casa in vicolo Taro, nel centro del paese.

Dario Guerzoni era nato a Modena, ma da piccolissimo si era trasferito con la famiglia a Cecina, andando ad abitare in via Ginori. Poi, da adulto, si era trasferito a Cecina. In città lo conoscevano tutti, grazie alla sua passione per lo sport e alle varie attività lavorative che negli anni aveva portato avanti. Da giovane avevav praticato il ciclismo e il ballo liscio, per poi dedicarsi, sempre con grande competenza, a rugby, sci e alle attività in palestra. Aveva cambiato svariati lavori, facendo il corriere dei giornali prima e l’addetto alla sicurezza e buttafuori in varie discoteche dopo.

Il 22 agosto del 2010, verso l’ora di pranzo, il maledetto incidente su via della Repubblica. Guerzoni stava rincasando dal mare e, per evitare un’ambulanza parcheggiata lato della carreggiata di cui si era reso conto soltanto all’ultimo momento, ha frenato ed è andato a sbattere violentemente contro l’asfalto. “Il guerriero” non si è più ripreso. Ha affrontato interventi chirurgici, terapie e ricoveri per anni. Poi nel 2013 è tornato a Cecina e sembrava stare meglio. Tanto che nel maggio dell’anno scorso, insieme alla sua amica Lisi, era andato dieci giorni in viaggio a New York e poi, il giugno successivo, era stato portato al concerto dei Rolling Stones a Roma. Nel novembre scorso un evidente peggioramento, da cui non si è più ripreso. Gli amici lo e la famiglia - il padre Angelo e la sorella Elisabetta, che sempre gli sono stati vicini -lo piangono da ieri. Il corpo di Guerzoni arriverà a Cecina domani pomeriggio e dopo le 15 sarà esposto alla camera mortuaria del cimitero di via della Rimembranza. Il funerale, che sarà curato dall’impresa Frongillo, si terrà sabato in orario da stabilire.

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