La manifestazione
Più di un milione di euro i danni per la tempesta di vento
Cecina, si fa la stima su tutta la costa tra Castiglioncello a Castagneto. Alberi e cartelli pubblicitari caduti lungo le strade, cassonetti spazzati via.Decine di interventi per i vigili del fuoco
CECINA. Cessato l'allarme maltempo, si fa la conta dei danni causati dalla tempesta di grecale a oltre 100 chilometri all'ora che giovedì 5 marzo ha sconvolto la costa da Castiglioncello a Castagneto Carducci e l'entroterra collinare. Si parla di oltre un milione di euro di danni: solo nelal zona del Bolgherese e Marina di Castagneto Donoratico la cifra si aggira sui 900mila euro.
Il vento non ha dato tregua alla costa per l'intera nottata del 4 e la giornata del 5 marzo. Nella zona di Rosignano rami caduti su via del Vaiolo e via dell'Acquabona, che è stata temporaneamente interrotta al traffico. Rami di pini spezzati anche su via Vittorio Veneto a Rosignano Solvay e cartelli pubblicitari divelti lungo la via Aurelia tra Rosignano e Vada. I rami che si sono abbattuti sulle strade hanno causato anche problemi all'elettricità tanto che sia a Rosignano Marittimo che a Caletta si sono registrati black out. Visti i danni alla rete elettrica anche i telefoni del Comune sono andati ko, e l'amministrazione consigliava di rivolgersi, per segnalazioni ed emergenze, al centralino della polizia municipale 0586 724473 724474 o il numero Anpas Rosignano 0586 792929 attivo 24h.
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Nuovo ciclone nefasto di cadute per i secolari cipressi bolgheresi, dopo quello, meno numeroso però, di un paio di anni fa. L’anomala ondata di maltempo che si è accanita nelle ultime ore in Toscana ha mietuto, tra le vittime più numerose, proprio le piante secolari, tanto care al Carducci, che non hanno retto alle potentissime raffiche di vento. Sono 8 i giganti verdi che si sono piegati ai voleri della natura. Ma già dalla mattinata del 5 marzo, il traffico e la sicurezza sullo storico viale sono stati ripristinati. Per fortuna solo uno dei più storici esemplari si è abbattuto al suolo, mentre gli altri erano di più giovane innesto. Ma i danni hanno interessato anche tutta la campagna, dove non si contano più le piante cadute, i garage scoperchiati e le tegole partite dai tetti. Anche nelle aziende vitivinicole, lungo la bolgherese, parecchie le piante esterne e ornamentali che sono state sradicate dal vento forte. Molteplici anche i rami che hanno invaso le carreggiate nell'interno e sulla via Bolgherese e i cassonetti della spazzatura rovesciatesi. Resta l'allarme anche per le piante pericolanti che sono ancora in piedi.
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Alberi caduti e cornicioni pericolanti anche sul territorio cecinese. Davanti alla biblioteca comunale di Cecina due pini si sono abbattuti, per fortuna senza colpire né persone né auto in sosta. A Marina di Cecina, nella parte sud di viale della Vittoria, in zona Andalù, un pino è crollato sulla carreggiata ed è stato rimosso dalla Forestale. Nella mattina del 5 marzo svariate zone di Cecina sono rimaste senza luce per qualche ora, a causa dei danni alle linee elettriche.
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Danni anche nei paesi collinari, intanto che la strada fra Casale e Guardistallo è stata interrotta a causa di alberi che hanno invaso la carreggiata, ed hanno danneggiato le linee elettriche.Tanto che alcune zone collinari sono tuttora senza luce a distanza di oltre 30 ore. Nella zona di Castagneto e Bolgheri la situazione non è migliore. Marina di Donoratico è stata isolata a causa della caduta di svariati pini sul viale che collega la vecchia Aurelia con la zona a mare. Danni anche ai tetti di alcuni capannoni. Il vento forte ha fatto cadere anche un pino secolare nella zona del Bambolo.
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Decine e decine di chiamate ai vigili del fuoco, tanto che il distaccamento di Cecina dalla notte tra il 4 e il 5 marzo può contare su una squadra di rinforzo da Livorno. Non solo, visto il numero elevato di chiamate, la mattina del 5 marzo non è smontata la squadra di turno durante la notte precedente.
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In un video i danni al viale che collega Donoratico con Marina di Castagneto:
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