Il Tirreno

Il caso

Un gesto spontaneo. "Era impossibile non accorgersi che fosse Down"

Maria Meini
I 15 centesimi pagati per il panino
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I 15 centesimi pagati per il panino

Cecina, parla il ragazzo che ha pagato i 15 centesimi mancanti per il panino di un giovane disabile al McDonald's. "Non do la colpa alla commessa, ma bastava usare un po' di buonsenso e solidarietà"

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CECINA. "Era impossibile non accorgersi che il ragazzo fosse down". Il giovane che ha pagato i 15 centesimi mancanti per il panino negato al ragazzo down al McDonald's di Cecina interviene, contattandoci con un messaggio sul Tirreno Facebook. Chiede di rimanere anonimo, perché - dice - "ho fatto una cosa che avrebbe fatto chiunque, il mio è stato un gesto spontaneo, non sono in cerca di pubblicità o di complimenti. Ma non ne faccio una colpa alla cassiera, peraltro giovanissima, che deve rispettare certe regole per non perdere il lavoro. Però poteva almeno evitare di dire che non se ne era accorta, questo era impossibile: il ragazzo era confuso e non sapeva neppure contare i soldi".

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Ecco cosa scrive Tommaso, questo il suo nome di battesimo, che ha 28 anni e lavora in una ditta di infissi della zona. "Sono il ragazzo che era in fila e ha pagato la differenza di 15 centesimi che mancavano, nell'articolo ho letto che la cassiera afferma di non essersi accorta che quel ragazzo fosse down, ma posso assicurarti che questo è davvero impossibile, era evidente. Se poi devo dire tutto, ma su questo non ho una sicurezza del 100%, i panini da lui ordinati non mi sembravano quattro ma solamente due. La cosa davvero triste è che a queste cassiere viene ordinato di parlare veloce per risparmiare quei 3-4 secondi di tempo, e poi in un attimo si perdono anni e anni di progressi umani nella solidarietà e nel buonsenso verso i più deboli. Quel ragazzo sicuramente non sapeva nemmeno contare, quando lei gli chiedeva altri spiccioli era totalmente spaesato".

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Tommaso però prende le distanze da certi commenti postati su Facebook. "Dispiace anche vedere chi strumentalizza la cosa da un punto di vista politico e ne sto leggendo tanti. Chiedo di  rimanere anonimo perchè non sono in cerca di complimenti, di "bravo" o di pacche sulle spalle, ho fatto quello che avrebbe dovuto fare chiunque. Volevo solo chiarire il fatto che era impossibile non accorgersi che il ragazzo fosse down. Sulla rigidità del non applicare 15 centesimi di sconto non ne faccio una colpa alla cassiera (peraltro giovanissima) che deve rispettare certe regole per non perdere il lavoro, però poteva evitare questa affermazione e la cosa poteva essere gestita molto meglio dai suoi superiori".

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