Proteste
L'associazione Down difende il McDonald's
Cecina: il presidente dell'Aipd Gianluca Neri interviene sull'episodio del panino negato per pochi centesimi. "I disabili vanno trattati come i normodotati. Comprendiamo l'imbarazzo della commessa"
CECINA. «Ci chiediamo quanto sia discriminante fare lo sconto e chiudere un occhio sui 25 centesimi perché si ha davanti un disabile o forse sia meglio trattare una persona disabile come una persona normale». Così Gianluca Neri, presidente dell'Aipd, Associazione Italiana Persone Down di Livorno commenta la notizia del ragazzo con sindrome di Down a cui è stato negato un panino presso il ristorante McDonald's di Cecina, perché non aveva il denaro sufficiente per pagare il menù che aveva ordinato.
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«Possiamo comprendere il sentimento di imbarazzo nel trovarsi in una situazione del genere e la frustrazione che i genitori possono aver sentito. Comprendiamo - continua Neri - anche il dispiacere delle persone che hanno assistito alla scena e che gentilmente hanno voluto corrispondere la somma mancante. Come associazione, quotidianamente sosteniamo bambini, ragazzi e adulti con sindrome di Down affinché si affermino a tutti gli effetti come persone nella società, nella realtà scolastica, lavorativa e sociale».
No però a discriminare l'azione della cassiera della nota catena di fast food: «Non ci sentiamo di colpevolizzare il personale del ristorante, la sua direzione e l'azienda McDonald's in generale. Sicuramente si tratta di un episodio non dovuto a discriminazione da parte di nessuno, dalla commessa, al manager e tanto meno da parte della direzione, hanno trattato il ragazzo, correttamente, una persona quale essa è: uguale alle altre». Inoltre McDonald's «opera una politica di inclusione lavorativa reale in tutta Italia, operando un'apertura nei confronti delle persone con sindrome Down dando loro la possibilità di entrare come lavoratori nei ristoranti. Questa si chiama inclusione, non fare lo sconto perché il ragazzo ha la sindrome di Down. Ci fa infine piacere - conclude il presidente AIPD Livorno - cogliere l'occasione per sottolineare la solidarietà che quotidianamente riceviamo dai livornesi, col ristorante Ca Moro gestito dai nostri ragazzi della cooperativa che ha avuto un grandissimo successo».
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